Il Tirreno

Grosseto

Lutto

Grosseto, addio a Carlo Concilio: era il barbiere di piazza Gioberti

di Maurizio Caldarelli

	Carlo Concilio
◗
Carlo Concilio

Da quarant’anni era un punto di riferimento discreto e gioviale: «Una persona squisita, semplice, apprezzata da tutti, che se n’è andato via in silenzio»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il centro di Grosseto perde un grande amico, una figura di riferimento per chi vive all’interno delle mura e per chi ci andava proprio per incontrare Carlo Concilio, il barbiere di piazza Gioberti, scomparso ieri all’età di 77 anni. La sua bottega, incastonata tra Porta Corsica, il Bar Nazionale, il Caffè Perugina e l’Hotel Bastiani, è stata un punto di riferimento per oltre quarant’anni (a metà degli ani Ottanta rilevò quella “Bottega da Ghigo” nata nell’immediato dopoguerra) per quanti andavano a farsi i capelli da lui, ma lo sceglievano anche per parlare di calcio o delle problematiche della città, trascorrendo in compagnia alcune ore della giornata. Se n’è andato non solo un artigiano apprezzato, grossetano d’adozione dopo essere nato a Portici, ma anche un confidente, un amico e uno sportivo da prendere in giro nelle giornate in cui il suo Napoli veniva sconfitto dalle altre big della serie A.

La storia e i ricordi

Concilio, che aveva iniziato a usare forbici e pettini già all’età di 13 anni era uno che amava il suo lavoro, ma amava anche sentirsi parte della comunità grossetana e per questo, nonostante la malattia che l’ha portato via velocemente, qualche mese fa aveva fatto di tutto per rientrare nel suo amato negozio per soddisfare la richiesta di alcuni clienti.

«Appena saputo della morte di Carlo – dice l’avvocato Alessandro Capitani – ho mandato le condoglianze al figlio Giuseppe per manifestare anche il mio dispiacere. Per lui ero più di un semplice cliente, eravamo amici. A Natale mi faceva avere la pastiera e quasi tutti i giorni prendevamo il caffè insieme e parlavamo del più e del meno. Era una persona molto riservata, diversa rispetto ai barbieri chiacchieroni dell’immaginario collettivo, misurata e intelligente, di grande equilibrio. Legatissimo alla famiglia – prosegue Capitani – e alle tradizioni della sua terra d’origine (passava le vacanze a Ischia); era un grande tifoso del Napoli, senza essere fazioso. Si era inserito perfettamente nel contesto grossetano, i suoi clienti erano di tutte le età, professionisti o artigiani. Era uno a cui piaceva tenersi informato. Una persona squisita, semplice, apprezzata da tutti, che se n’è andato via in silenzio, come aveva condotto la sua vita».

L’attività

Oggi porta avanti l’attività di famiglia il figlio Beppe. In queste ore Grosseto si è stretta intorno alla moglie Ersilia Pilato, con la quale condivideva l’amore per il ballo, ma anche alle altre due figlie, Sabrina e Filomena, che hanno adorato la sua disponibilità, il suo essere presente e il dare tutto per amore della famiglia. A piangerlo sono anche i nipoti Bartolomeo e Chiara, per i quali Carlo Concilio era letteralmente impazzito, diceva che gli avevano dato una seconda giovinezza.

I funerali saranno celebrati domani mattina, 26 ottobre, alle 9 nella chiesa del Cottolengo. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Domenica sport
Tennis

Impresa di Musetti a Lione, batte Fritz e torna a vincere un titolo Atp dopo quattro anni: «È quasi un sogno...»

di Redazione web
Sportello legale