Il Tirreno

Grosseto

Commercio

Grosseto, “OnlyFried” e la sfida del giovane imprenditore: «Friggo solo prodotti tipici locali»

di Luca Balestri

	Leonardo Benelli (foto Agenzia Bf)
◗
Leonardo Benelli (foto Agenzia Bf)

Leonardo Benelli, 24 anni, ha acquistato il locale di via Ricasoli pochi mesi fa. Il primo bilancio: «L’estate non è stata facile, ma ho avuto il tempo di sviluppare il futuro dell’attività»

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Arancini, supplì, polpette, mozzarelline. E ancora: corn-dog, pollo fritto, patatine e soffritto. Si chiama “OnlyFried” la friggitoria di via Ricasoli 6, che scommette sul centro storico di Grosseto. E che vende prodotti fritti, sì, rigorosamente artigianali, e soprattutto maremmani. A gestirla è Leonardo Benelli, giovane imprenditore classe 2002, maremmano con la passione per la cucina e per i prodotti tipici locali.

Una storia, quella di Benelli, che racconta un’esperienza di vita piena di avventure. Intervistato dal Tirreno per raccontare la sua scommessa sul centro storico, Leonardo è un giovane pieno di energia, pronto a scommettere su nuove sfide, anche gettandosi nell’ignoto. A patto di fare di testa sua.

La storia

«Quando ho preso questo locale era una friggitoria come ce ne sono tante. Era aperto da settembre dell’anno scorso, io l’ho preso prima dell’estate – racconta il 24enne – Ma il format che c’era prima che arrivassi io non mi piaceva. Prima servivano solo fritti surgelati, è per questo che ho voluto cambiare». E ora, cosa si trova da OnlyFried?

«Ho stravolto il format, passando dalla vendita dei surgelati alla produzione interna, con prodotti toscani – racconta l’imprenditore – come l’olio Evo di ArteOlio, e il riso della Maremma, il macinato dell’allevamento Galeotti di Roselle. E anche lo zafferano è di qua, di un’azienda di Principina Terra».

Ancora fino alla settimana scorsa, Benelli qualche prodotto surgelato lo utilizzava, però. Il pollo fritto, per esempio. «Ma ho cambiato anche quello, e ora uso un pollo con ingredienti privi di glutine, che sarà quindi adatto anche al consumo dei celiaci – specifica – E mi sono aperto anche alla vendita di prodotti per vegani e vegetariani, a breve avrò dei supplì anche per loro». Insomma, aver aperto nel centro storico grossetano, per Benelli è una scommessa. «L’estate è stata dura, ma diciamo che ho utilizzato questi mesi per sviluppare la mia idea di friggitoria – va avanti – Ora sono pronto ad affrontare l’inverno avendo il locale proprio come lo volevo».

Leonardo sogna di riuscire a rivitalizzare il centro storico con il suo locale. E lo fa avendo alle spalle un’esperienza di vita quantomeno inusuale per un ragazzo della sua età.

Un giovane imprenditore

«OnlyFried è il primo locale che acquisto, ma ho già parecchia esperienza nel mondo della ristorazione – le sue parole – Ho iniziato a lavorare quando ero a scuola, ho frequentato l’Isis Leopoldo II di Lorena, indirizzo alberghiero». La prima esperienza in cucina? «Nel ristorante di un albergo, a Pitigliano – risponde – A Grosseto ho lavorato al ristorante dell’agriturismo Le tre fonti, a Roselle, e poi un altro albergo». A 18 anni, poi, arriva la prima gestione di una cucina. Sulla costa maremmana: Benelli ha gestito la cucina dell’Ombra verde, residence al Puntone, a Scarlino. Poi, insieme alla famiglia, il ragazzo ha gestito un locale in via Orcagna. Fino al 2021, anno della maturità. E anno dell’abbandono dell’Italia.

Una volta diplomato, infatti, Leonardo decide di fare un’esperienza in Spagna. Un paese non nuovo per lui, dato che «già quando avevo quattro anni, mi ci sono trasferito con la mia famiglia – spiega – Sono cresciuto a Fuerteventura, dove sono stato fino a quando avevo 12 anni». In Italia il giovane non aveva trovato il modo per sfogare le sue fantasie culinarie. «Sono partito con la mia moto 125, per la stagione, e sono arrivato fino a Cadice, dove ho preso il traghetto per Fuerteventura – spiega – E poi ho visitato Valencia, Siviglia, Barcellona». L’italiano a Fuerteventura ha fatto lo chef. Tenendo uno stile di vita quantomeno insolito. «Mi ero stufato di dormire negli alberghi – spiega – così mi sono comprato una Clio, e ho iniziato a dormire in macchina. E la mattina mi svegliavo e andavo a surfare». L’esperienza spagnola è finita a inizio 2022, quando Leonardo è tornato a casa. E a finire non è solo la breve visita nella penisola iberica, ma si apre anche una parentesi extraculinaria.

«Mi ero stancato della ristorazione, passavo quindici ore al giorno in cucina, e non sapevo cosa fossero i fine settimana – spiega – Ho provato a fare il consulente energetico e il falegname».

La cucina

Ma alla cucina Leonardo proprio non sa rinunciare. Tanto che l’anno scorso è andato a gestire la cucina della Tenuta di Paganico. «Qua dovevo fare il cameriere, ma non mi piaceva come servivano i piatti – spiega – quindi sono entrato in cucina, e ho iniziato a preparare i piatti io. Ne l 2025 la Tenuta è stata inserita tra i 20 ristoranti preferiti da Vanity Fair in Maremma». La svolta arriva quando una sera Leonardo cena da OnlyFried. «Chi lo gestiva voleva darlo in gestione. Così l’ho preso io – conclude – All’inizio i clienti non davano feedback positivi. Ma ora la mia scommessa è quella di far rinascere questo locale, e il centro storico, anche grazie ai prodotti artigianali e maremmani».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il caso

Firenze, la 94enne a rischio sfratto resterà in casa con lo stesso canone di affitto

di Redazione Firenze