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Il lutto

Grosseto: addio a Carla Luzzetti, la “sorellina” dell’antiquario Gianfranco

di Maurizio Caldarelli

	Carla Luzzetti, aveva 89 anni
Carla Luzzetti, aveva 89 anni

Aveva 89 anni, era l’ultima di cinque fratelli: con lei si chiude una generazione, un ceppo familiare partito da Giuncarico e approdato in tutta Italia

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GROSSETO. La comunità darà domani mattina (giovedì 27 agosto) alle 9,30 l’ultimo saluto, nella cappella del cimitero Misericordia di via Aurelia Nord, a Carla Luzzetti, 89 anni, la “sorellina” di Gianfranco Luzzetti, l’antiquario che ha regalato alla sua città una collezione di opere d’arte di inestimabile valore, che sono custodite all’interno delle Clarisse, in centro storico.

Gli ultimi anni

Ultimamente Carla, nata a Giuncarico, ultima di cinque fratelli, era ospite della casa di riposo “Anni Azzurri” al Poggione insieme a monsignor Franco Cencioni, suo cognato, fratello di suo marito Renato, scomparso prematuramente. Don Franco, che di recente ha festeggiato cento anni, è stato il sacerdote che ha unito in matrimonio l’amato fratello e la cognata nel 1962. Nella Rsa oltre ad avere il conforto di don Franco, al quale era molto legata, aveva l’assistenza necessaria. La sua salute è peggiorata gradualmente e nei giorni scorsi si è sentita male e non si è più ripresa.

Chi era

Nel corso della sua vita, Carla ha seguito prevalentemente la famiglia, le figlie Elena e Chiara, oggi titolari di una conosciuta boutique in piazza del Campanile, ma anche Gianfranco, più grande di lei di cinque anni, le è sempre stato vicino. «Da bambino – ricorda Cecilia Luzzetti – era geloso di lei, perché era l’ultima arrivata in famiglia e le faceva continuamente i dispetti, ma si volevano bene». Nel 2018, quando il fratello donò alla città di Grosseto 64 opere d'arte antica per il nuovo “Museo collezione Gianfranco Luzzetti” inaugurato nel 2019, all'interno del Polo culturale Le Clarisse, Carla veniva invitata periodicamente a vedere il procedere dei lavori. Una maniera, alla fine, per stare un po’ insieme. Per Gianfranco, Carla è stata una figura importante, una stampella sulla quale appoggiarsi in qualsiasi momento.

Con la morte di Carla, una donna elegante e raffinata, si chiude una generazione, un ceppo familiare partito da Giuncarico e approdato in tutta Italia: non dimentichiamo che Gianfranco, prima di morire a Firenze, la sua ultima residenza, ha sfruttato le sue competenze nel mondo dell’arte anche a Roma e Milano. Oggi la città si è stretta intorno alla famiglia, alle figlie Elena e Chiara, e oggi don Enzo Capitani, suo amico da sempre, benedirà la salma prima della tumulazione accanto ai suoi cari.  

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