La situazione
Grosseto, chiuso storico bar per una settimana – I probabili motivi e la solidarietà della comunità
Si tratta del bar Il Buco di Porto Santo Stefano, attività aperta da trent’anni e punto di riferimento del promontorio: chiuso dalle 17 del 19 agosto alla stessa ora del 25
PORTO SANTO STEFANO. La Questura di Grosseto ha chiuso il bar il Buco di Porto Santo Stefano dalle 17 del 19 agosto alla stessa ora del 25.
Il post social
Una chiusura di una settimana per una delle attività storiche del paese. Il bar esiste da 30 anni. E a dare la notizia della chiusura sono stati gli stessi gestori con un post sulle pagine social dell’attività. Hanno pubblicato il cartello che indicava la chiusura disposta dal questore in base all’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che dà al questore il potere di sospendere o revocare la licenza di un locale pubblico (come un bar, un ristorante o una discoteca) quando questo mette a rischio l’ordine, la sicurezza o la moralità pubblica. Il questore interviene generalmente in presenza di tumulti o gravi disordini dentro o fuori dal locale, la presenza abituale di persone con precedenti penali o pericolose o per il pericolo concreto per la sicurezza dei cittadini o la moralità pubblica. I gestori non hanno ancora spiegato a cosa sia dovuta la chiusura ma hanno dato una informazione ai clienti e a chi segue le loro pagine social limitandosi a commentare di «essere senza parole» e ringraziando quanti hanno espresso loro vicinanza.
La grande solidarietà
In poco tempo il post, su Facebook, ha raggiunto oltre 200 commenti la maggior parte dei quali di solidarietà verso il gestore che in 30 anni non aveva mai subito un provvedimento del genere. Tanti i messaggi di solidarietà che sono stati espressi sui social anche da chi, evidentemente, conosce quanto è successo e ha portato poi alla decisione del questore. Una decisione che ha colpito molto i proprietari del Buco, un bar a gestione familiare, molto conosciuto nel promontorio, un punto di aggregazione e che impiega molti dipendenti che in questi giorni sono costretti a restare a casa.
L’ipotesi
La decisione del questore dovrebbe riguardare, il condizionale è d’obbligo visto che non sono state dichiarate le motivazioni della chiusura, un fatto accaduto in primavera, a maggio. Alcuni dei commentatori si chiedono come mai, «con tutto il tempo che c’è stato, questa decisione sia stata presa adesso, nel periodo più importante della stagione, visti i moltissimi turisti che frequentano l’Argentario». I titolari sono sconvolti. Si sono affidati a un avvocato e decideranno nelle prossime ore come agire per tutelare i loro interessi.
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