Guardia medica, 40 chilometri per una visita: l'odissea di un turista a Marina di Grosseto
Il 16 agosto serviva un dottore per la moglie: «Prima mi hanno detto di andare a Civitella Paganico, poi a Scansano». Durante l’estate segnalati vari “esodi”: chi è andato da Follonica a Gavorrano, chi invece da Orbetello a Magliano
GROSSETO. Da Marina a Scansano, per andare dalla guardia medica. In pratica, farsi la domenica pomeriggio del 16 agosto una quarantina di chilometri in auto fino al cuore della Maremma. Il racconto arriva da un turista fiorentino di 61 anni. Questi si trovava in vacanza con la moglie, la quale aveva avuto un problema: non grave da richiedere l’accesso al pronto soccorso, ma comunque abbastanza serio da richiedere la visita del medico. Ma la guardia medica, a Marina non c’era. Un problema che non è un caso isolato lungo la costa maremmana: da Follonica capita di dover andare a Gavorrano, da Orbetello a Magliano. Insomma, un problema non da poco in una provincia a forte vocazione turistica ma dove mancano medici disponibili.
Partendo dal racconto dell’uomo, questi spiega che la moglie aveva febbre, conati e sensazioni di vertigini. «Come ogni persona civile che rispetta i vari gradi di gravità alle 9 di mattina decido di chiamare la guardia medica. Essendo domenica ci dovrebbe essere la continuità medica assistenziale». L’uomo chiama quindi il numero unico regionale, il 116117. «Dopo 22 minuti di musichetta e annunci mi risponde una addetta che mi dice che sia a Marina che a Grosseto non ci sono guardie mediche in servizio». L’uomo si domanda con un inciso: «Se non c’è il giorno dopo Ferragosto quando mai dovrebbe esserci? La Maremma è una località turistica dove gli abitanti durante agosto quadruplicano, e non c’è nessuno servizio?». Domanda che resta così sospesa. Nel mentre la telefonata prosegue: «Dal centralino mi rispondono che sarei stato contattato per un appuntamento dalla guardia medica in servizio a Civitella Paganico». Cioè a 46 chilometri, «circa 40 minuti d’auto senza traffico», stima il turista. «Dopo tre ore vengo ricontattato, dicendomi che la guardia medica, a sorpresa, non era a Civitella Paganico ma a Scansano. L’uomo fa notare che la località si trova in mezzo alle colline, «a un’ora di auto in una strada piena di curve; non proprio adatta a chi sta avendo conati e nausea».
La coppia, alla fine, è riuscita a entrare in contatto con un infermiere, che in qualche modo ha dato una mano alla donna. Ma il tema della giornata resta. «Noi siamo italiani e comprendiamo la lingua, ma un turista straniero come fa a capire dove andare o come anche solo districarsi in questa situazione?» Soprattutto, «noi siamo automuniti, ma con i mezzi pubblici di domenica come e dopo quanto tempo uno arriva a Scansano? Aggiungo poi che eravamo tentati di andare in autonomia a Civitella. Sarebbe stato un viaggio a vuoto».
L’uomo, più che arrabbiato, si dice amareggiato. «Dispiace aver vissuto questa situazione kafkiana, semplicemente perché rispettiamo l’importanza della sanità di prossimità e abbiamo voluto evitare di contribuire agli ingorghi dei pronto soccorso».
Contattata per avere un riscontro sulla vicenda o anche solo per capire l’entità del fenomeno, dall’Asl Toscana sud est non è arrivata alcuna risposta.
Perché purtroppo il problema della guardia medica, o l’assenza della stessa, interessa a fasi alterne un po’ tutto il litorale maremmano. Tant’è vero che qualche settimana fa, partendo da Follonica, il sindaco Matteo Buoncristiani aveva lamentato l’assenza per quest’anno della guardia medica turistica in una delle città che quasi quintuplica gli abitanti, grazie all’arrivo di turisti. Ma anche per quella “regolare” le cose non vanno meglio. E così, salvo quei weekend in cui il servizio è garantito da Gavorrano (che comunque non è dietro l’angolo) a chi ha necessità non resta che andare o al primo soccorso in città, oppure al Sant’Andrea di Massa Marittima. Dall’altro capo della provincia le cose non cambiano. Ieri Il Tirreno riportava il caso di un cittadino che si era rivolto alla Casa di comunità a Neghelli, nel Comune di Orbetello. Aveva la pressione alta, ma trovando tutto chiuso a quel punto ha deciso di andare direttamente al pronto soccorso. Ma questa estate ci sono stati casi che dalla laguna si sono dovuti rivolgere a Magliano, sempre alla ricerca della guardia medica, ormai quasi un miraggio.
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