Luca Naitana, il nutrizionista toscano della Serie A: «Il trucco della “tazza” contro il caldo e i segreti per i muscoli»
Il professionista di Orbetello si toglie l’ennesima soddisfazione: è stato scelto dal Cagliari. Ecco come segue i calciatori e gli atleti ogni giorno
ORBETELLO. Un professionista orbetellano è il nuovo responsabile del dipartimento nutrizione del Cagliari Calcio, in serie A: è Luca Naitana, 56 anni, cresciuto in laguna e conosciuto a livello sportivo, per essere stato anche un buon mediano con l’Orbetello, il Manciano e altre squadre della zona.
Ricordi calcistici e evoluzione del ruolo
Il calcio, ai tempi in cui Naitana si divertiva sui campi dei dilettanti («Ho affrontato anche il Grosseto negli anni Ottanta», ricorda), non era quello di adesso e si fa sempre più affidamento a professionalità che servano a migliorare il rendimento dei giocatori.
Formazione e percorso professionale
«Sono laureato in nutrizione, nel 2006 ho intrapreso il percorso sportivo seguendo esponenti di atletica leggera e anche pugili e nuotatori – sottolinea il dottor Naitana – sono entrato al Coni nel 2007 e poi ho iniziato a lavorare con la Roma in serie A di calcio a cinque. Per alcune stagioni ho potuto toccare con mano le qualità di una società molto organizzata come la Sampdoria e nelle scorse settimane mi è arrivata la gradita chiamata del Cagliari, che mi ha offerto di fare il responsabile dell’area nutrizione».
Il ruolo del figlio Jacopo
In Sardegna Luca Naitana ha portato con sé anche il figlio Jacopo, 27 anni, laureato in biologia della nutrizione, che ha fatto la sua stessa strada. «Già l’avevo portato con me nel calcio a 5 e credo che per lui sarà una bella esperienza». Per tre settimane il professionista maremmano rimane a Cagliari, mentre negli ultimi 7-10 giorni segue gli studi professionali di Roma, Firenze, Orbetello, Prato, Bologna e a Livorno.
Il Nutritional Point e il ritiro
In questi giorni, a Cagliari, Naitana sta organizzando il Nutritional Point, insieme al figlio nutrizionista e con lo staff medico, poi andrà in ritiro a Ponte di Legno. «Quello della nutrizione – sottolinea – è un mondo in cui devi stare attento a tantissime cose. Devi fare gli esami di rito, controllare il peso, la dieta quotidianamente, indicare gli integratori che devono prendere i giocatori prima di andare in campo, quando hanno finito gli allenamenti, prima delle partite, durante la partita. È un insieme di meccanismi che vanno controllati giorno per giorno e soprattutto durante gli allenamenti durante le partite. Devi organizzare tutto, a cominciare dalla mattina che iniziano le colazioni, fino a quello che faranno a casa».
Gestione del caldo e integrazione
Come si combatte questo caldo, allenandosi e giocando? «Dobbiamo lavorare intanto sull’idratazione. Ogni ora faccio bere una tazza di acqua in modo che idrati tutti i tessuti. Quando entrano in campo negli allenamenti faccio utilizzare delle bevande ipotoniche e finito l’allenamento devono recuperare, quindi utilizzeranno delle bevande ipertoniche per velocizzare il recupero; poi gli Omega 3, il magnesio la sera la sera prima di andare a letto perché aiuta a recuperare a livello muscolare. L’integrazione è una parte importante, soprattutto quando finiscono gli allenamenti: nello spogliatoio hanno la frutta fresca e la frutta secca, perché fa recuperare velocemente glicidi e glucidi e idratazione tessutale ovviamente fanno le bevande e poi dopo una ventina di minuti mangiano una piccola parte proteica questo per far quando fanno doppia seduta. Il Mondiale a queste temperature è una follia».
Il lavoro con Ambra Sabatini
Tra gli atleti che segue il dottor Naitana c’è Ambra Sabatini, la campionessa paralimpica portercolese: «È molto esplosiva: fa i 100 metri e ora anche il salto in lungo. Ha bisogno di un apporto costante di aminoacidi, proteine, glucidi. Ha un’alimentazione equilibrata, con proteine, carboidrati, minerali, utilizza qualche integratore per aiutarla a recuperare. È una che sta molto attenta all’alimentazione, non sgarra mai. Ha una passione enorme, le piace moltissimo quello che fa e cura ogni minimo dettaglio, a partire dalla nutrizione. Ai Giochi di Tokyo mi chiamava ogni tre ore per avere consigli sul da farsi. Dalla semifinale alla finale ci siamo sentiti per recuperare più velocemente, per far capire com’è orientata. È un talento enorme e sono convinto che dominerà la scena mondiale per i prossimi dieci anni».
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