Il Tirreno

Grosseto

Sanità e disagi

Distacco della retina, 130 chilometri per essere operato: il racconto del paziente

di Ivan Zambelli

	Un medico in una sala operatoria (foto d’archivio)
Un medico in una sala operatoria (foto d’archivio)

Il viaggio da Massa Marittima fino a Pisa per un intervento definito urgente: «Chirurgia è ridotta per l’estate». La replica dell’Asl

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MASSA MARITTIMA. Dalla città del Balestro all’ospedale di Grosseto, e da qui a Pisa per un intervento urgente dovuto al distacco della retina. Il motivo, secondo il paziente, è che al Misericordia l’attività chirurgica è ridotta per l’estate. Dall’Asl, diranno poi, l’intervento si sarebbe potuto fare solo qualche giorno dopo.

Il racconto

Ma Andrea, nome di fantasia, non poteva o comunque voleva aspettare. E per questo si è rivolto ad un presidio sanitario a 130 chilometri di distanza, come ha deciso di raccontare a Il Tirreno: «Ho avuto improvvisamente, nel giro di due giorni, un distacco di retina e mi sono recato al pronto soccorso oculistico di Grosseto». Qui, ci tiene a ribadire, «ho trovato professionisti disponibili che hanno effettuato puntualmente la diagnosi, che ha emesso la decisione e la necessità di un intervento chirurgico di urgenza e, come mi aveva preannunciato anche l’oculista di riferimento, il tutto doveva avvenire in tempi rapidi per evitare conseguenze e danni che potevano portare anche ad un risultato negativo nel proseguo della patologia».

In quel frangente però sarebbero subentrate delle difficoltà, perché l’operazione a Grosseto non si poteva eseguire in tempi rapidi. «Mi è stato detto che “l’attività chirurgica è stata ridotta nel periodo estivo” e pertanto anche nel mio caso ho dovuto trovare chi mi operasse in altro luogo e presidio ospedaliero.

Cosa dice l’oculista

Seguendo il consiglio dell’oculista mi sono recato quindi a Pisa, dove ho trovato, oltre che alla buona accoglienza dei professionisti, un appuntamento per lunedì 15 giugno e quindi ho potuto effettuare l’intervento». La sanità toscana, aggiunge, «funziona è vero, ma è grazie alla volontà di chi lavora e fa i salti mortali per dare risposte a chi ha bisogno ed è a loro che va il mio ringraziamento».

Sul resto, dice Andrea, «credo che la vicenda non abbia bisogno di commenti». Ciononostante una riflessione la vuole fare: «Nel mio caso mi sono rivolto ad altra struttura pubblica sobbarcandomi l’onere del viaggio. Mi viene di pensare, nella malaugurata sorte che non avendo la possibilità di spostarmi in modo autonomo, avrei dovuto rivolgermi ad amici o conoscenti, oppure avrei dovuto prendere un taxi per recarmi a Pisa. E se a Pisa non avessi trovato disponibilità avrei dovuto vagare ancora per altri presidi, oppure rivolgermi al privato come ultima spiaggia pagando chissà quale cifra per l’intervento. Tutto questo avrebbe avuto disagi e costi che forse avrei potuto sostenere, ma mi viene da pensare: chi non può permetterselo come fa?; si arrangia e ne subisce le conseguenze fisiche e gli oneri, solo se ha disponibilità». 

Insomma, conclude Andrea, «nulla da eccepire sui nostri professionisti, crediamo anche che in Toscana ci si curi meglio che in altri posti, ma al di là di questo vi è necessità di rivedere il sistema».

La replica di Asl

Dalla direzione Oculistica del Misericordia ringraziano «per le parole di apprezzamento rivolte alla disponibilità e alla professionalità del personale della struttura». In merito alla segnalazione «precisano che l’intervento sarebbe stato comunque eseguito oggi (ieri, 17 giugno) a due giorni da quello effettuato a Pisa. Si sottolinea inoltre che il distacco di retina rappresenta un’urgenza differibile e che quindi la tempistica prevista per l’intervento risultava coerente con le caratteristiche del caso e con le indicazioni cliniche e assistenziali».

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