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Grosseto

Il doppio furto

Grosseto, ladri rubano in due stabilimenti: poi cenano al bar e si sdraiano sui lettini

di Elisabetta Giorgi

	Filippo Friani, gestore de La Pineta
Filippo Friani, gestore de La Pineta

Doppio furto in due stabilimenti balneari lungo la passeggiata di Marina di Grosseto, il Rosmarina e La Pineta: migliaia di euro di danni

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MARINA DI GROSSETO. I ladri prima hanno forzato una finestra per entrare nel bar dello stabilimento, poi hanno aperto scatolette di tonno e mais, apparecchiando una cena improvvisata con due ciotole prese da un armadio. Dopo aver mangiato seduti attorno ai tavolini esterni, si sono sistemati su due lettini trascinati dalla spiaggia e si sono sdraiati in veranda. Oltre a questo hanno preso di mira anche un altro stabilimento.

Il doppio furto

Doppio furto la notte tra venerdì e sabato in due stabilimenti balneari lungo la passeggiata di Marina di Grosseto, il Rosmarina e La Pineta. Il bottino complessivo ammonta a qualche centinaio di euro in contanti di fondocassa, più consistenti i danni alle strutture. Al Rosmarina i malviventi sarebbero entrati scavalcando un muretto e dirigendosi verso il bancone del bar. A dare i primi segnali di quanto stava accadendo sono state le gatte dei titolari, Gin e Gepy. «Hanno iniziato a saltare e miagolare in casa a più non posso e senza motivo, come per segnalarci che avevano sentito movimenti anomali», racconta Frida Grigolo che gestisce la struttura insieme al marito e abita proprio accanto allo stabilimento. Pochi istanti dopo è scattato l’allarme. «Ho avvisato mio marito (Giorgio Bozzi, ndr) e, nel tempo necessario per vestirci e raggiungere lo stabilimento, i ladri erano già riusciti a entrare. Avevano forzato una finestrella, spingendola verso l’esterno, ed erano riusciti a rimuovere la spranga interna che faceva da chiavistello. È molto pesante e lunga quanto tutto il banco del bar. Quando mio marito è arrivato sul posto, la spranga era stata appoggiata "in piedi". I malviventi avevano già preso il fondocassa e alcuni blocchetti di monete utilizzati per i resti», per un valore stimato intorno ai 200 euro. Restano i danni agli infissi e a un vetro antisfondamento incrinato. All’arrivo dei titolari e della vigilanza privata dei Rangers, intervenuta dopo la segnalazione dell’allarme, i ladri si erano già allontanati.

Furti in serie

Per il Rosmarina si tratta del quarto episodio in poco più di due anni. Un furto era stato denunciato all’inizio della stagione 2025, mentre nel 2024 ce ne erano stati altri due, a maggio e a settembre. «Quello di fine settembre fu particolarmente spiacevole - dice Frida Grigolo - Trovammo il ladro all’interno, ci fu una colluttazione con mio marito e, insieme ai colleghi di altri stabilimenti, lo inseguimmo, poi fu arrestato. Nel furto di maggio 2024 invece i ladri entrarono dal tetto e picchiarono la mia gatta».

L’altro colpo

È probabile che gli stessi ladruncoli abbiano poi colpito anche nello stabilimento La Pineta. Qui il gestore Filippo Friani ha scoperto quanto accaduto all’alba di sabato. «Sono arrivato al lavoro intorno alle 6,30 e ho trovato la finestra del bar rotta. Una volta entrati i ladri si sono messi a cenare con tonno sott’olio e mais. Hanno preso due ciotole, si sono seduti ai tavolini esterni, hanno aperto 6 scatolette di tonno e altre 6 di mais, mangiando e gettando i resti nel cestino». Poi hanno trascinato dalla spiaggia due lettini, «li hanno sistemati davanti al bar e vi hanno steso sopra anche due teli da mare che avevo lasciato qui fuori ad asciugare. Se ne sono andati via con sei lattine di Red Bull, una bottiglia di Montenegro e il fondocassa. Hanno lasciato danni alla finestra in legno che hanno usato per entrare». Per La Pineta tra l’altro è il secondo furto in pochi giorni. «Era successo appena quattro giorni prima - spiega Friani - Mi avevano rotto la stessa finestra e l’avevo appena fatta riparare. Dopo pochissimo tempo sono tornati e me l’hanno rotta di nuovo. Non so se siano gli stessi che hanno colpito il Rosmarina».

La preoccupazione dei gestori 

Torna la preoccupazione tra i gestori degli stabilimenti balneari; in queste ore le notizie sono corse rapide tra loro, e c’è chi ha rinforzato i sistemi di allarme. «L’inizio della stagione estiva - dicono - viene storicamente considerato uno dei periodi più delicati, quello in cui le nostre attività riaprono e custodiscono denaro e merce, ma l’afflusso di clienti e turisti non è ancora quello dei mesi centrali dell’estate e c’è sufficiente "tranquillità" per colpire.

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