Il Tirreno

Grosseto

Paura in chiesa

Grosseto, prete trovato in gravissime condizioni dalle fedeli: è ricoverato all'ospedale Le Scotte

di Maurizio Caldarelli

	Don Michele Lamberti è ricoverato all'ospedale Le Scotte di Siena
Don Michele Lamberti è ricoverato all'ospedale Le Scotte di Siena

Don Michele Lamberti ha avuto un malore in casa. A trovarlo, nella canonica di Batignano, un gruppetto di parrocchiane. Giovedì 28 maggio veglia di preghiera

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GROSSETO. La comunità di Batignano è in ansia per le condizioni del parroco don Michele Lamberti, 58 anni, ricoverato in serie condizioni di salute all’ospedale Le Scotte di Siena dopo un malore, conseguenza di una brutta patologia, che lo ha colpito nella serata di sabato. I parrocchiani hanno organizzato per domani sera (mercoledì 27 maggio) alle 21, una serata di preghiera in chiesa per mostrare tutto il loro affetto e vicinanza al sacerdote originario di Brescia, entrato nelle loro vite nelle loro vite nel 2021, dopo essere stato ordinato a Grosseto nel 2025.

E sono stati i più assidui frequentatori della parrocchia a capire che c’era qualcosa che non andava. Sabato don Michele non si era presentato in chiesa per celebrare la messa e a questo punto un gruppo di donne del paese, dopo aver avvertito del problema la diocesi e anche i carabinieri, aveva deciso di andare a cercarlo nella canonica, dove il sacerdote vive da solo. Una di loro ha le chiavi dell’abitazione e quando il gruppetto è entrato in casa ha trovato una scena a cui non avrebbe mai voluto assistere: il parroco era disteso sul letto in gravissime condizioni.

Immediati i soccorsi, con il trasporto al Misericordia e successivamente, vista la gravità del caso, all’ospedale della Città del Palio, dove il religioso è stato stabilizzato e poi ricoverato all’unità operativa di Neurologia, dove il personale medico sta valutando l’ipotesi di intervenire chirurgicamente.

Era però già da qualche tempo che don Michele non stava bene e aveva dei comportamenti strani: spesso doveva fare i conti con nausea e vomito, ma non aveva mai fatto cenno alle sue condizioni con nessuno. Una decina di giorni fa aveva avuto un primo malore: alcune parrocchiane, che si era recate in chiesa per la messa, lo avevano trovato disteso su una panca senza forze e per questo lo avevano convinto a tornare nelle sue stanze.

Il paese è piccolo (Batignano conta 700 anime) e la gente ricorda che durante la veglia della vigilia di Pasqua il sacerdote aveva parlato di dimissioni consegnate al vescovo Bernardino e aveva aggiunto delle frasi del tipo: «La mattina ho bisogno di svegliarmi sereno. Finalmente quando andrò via sarete contenti». Parole che a posteriori hanno assunto tutto un altro significato per i fedeli della frazione, che gli vuole bene e che adesso prega per la sua salute.

I batignanesi sono molto affezionati a don Michele perché è un prete che sa stare con i giovani, che conquista parlando delle cose più vicine a loro, ma anche alle altre fasce d’età, dando il suo apporto spirituale anche facendo visite a domicilio. E giovedì 28 maggio cercheranno di fare altrettanto per lui attraverso il linguaggio della fede. 

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