La Misericordia piange lo storico pilastro della fraternita: «Ha donato il suo tempo per aiutare i fragili»
Cordoglio dell’associazione a Manciano: «Grande spirito di abnegazione, dimostrando sempre e continuamente grande umanità nello svolgere la missione»
MANCIANO. «Attoniti nell’apprendere questa triste notizia, il governatore Federigo Norcini, il Magistrato, i dipendenti e i volontari si stringono nel dolore e nell’affetto alla sua famiglia». Così la fraternita di Misericordia ha inteso informare la cittadinanza della prematura scomparsa di Enrico Pianese, storico volontario della realtà giallo ciano.
«Da volontario prima e da consigliere poi, nei momenti di bisogno, in cui la comunità cercava un aiuto concreto, la sua presenza è sempre stata una certezza», ricordano dall’associazione, sottolineando come e quanto Pianese (68 anni) abbia «donato il suo tempo per aiutare i fragili, i bisognosi e chiunque si trovasse in difficoltà con grande spirito di abnegazione, dimostrando sempre e continuamente grande umanità nello svolgere la missione evangelica che quotidianamente portiamo avanti».
Pianese, già responsabile della sicurezza al complesso delle Terme di Saturnia, era entrato nella Misericordia nel 2020, in piena pandemia: era l’8 luglio (un lunedì) quando insieme ad altri sette ottenne il brevetto di soccorso avanzato. Superato l’esame pratico e scritto iniziò la fase da tirocinante a bordo dei mezzi di soccorso, distinguendosi per abilità, spirito di abnegazione e umanità in attività sociali e interventi di Protezione civile, senza mai mancare ai doveri del servizio di emergenza 118, e di lì a quattro anni entrò a far parte del Magistrato assumendo la delega al magazzino del materiale socio-sanitario e al parco mezzi.
Pianese aveva saputo affermarsi come punto di riferimento dell’associazione, tra i primi a entrare in sede e tra gli ultimi a uscirne. Ed era uno dei volti giallo ciano forse più apprezzati e conosciuti in paese, sempre con una parola buona e un sorriso per chiunque incontrasse.
La sua perdita, causata dalla malattia, è un duro colpo per la fraternita, che solo alcuni giorni fa aveva approvato all’unanimità dell’assemblea dei soci il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 (che, per la prima volta dopo anni, registra un avanzo, di circa 10mila euro): dodici mesi importanti per la Misericordia nei quali l’associazione ha garantito una presenza costante al fianco dei cittadini che hanno avuto bisogno di assistenza sanitaria e sociale, espletando 788 servizi di emergenza sanitaria, 1.200 servizi sanitari con ambulanza e mezzo attrezzato, 471 con auto, 15 servizi di Protezione civile e 79 servizi funebri. Su molti di questi c’era la firma di Pianese, così come su tanti e tanti altri degli esercizi precedenti.
«Che il Signore lo accolga nel Suo Regno celeste, riconoscendo quanto di buono egli ha fatto sulla terra», auspicano dalla Misericordia, con l’auspicio che «la preghiera di noi tutti accompagni la famiglia in questo doloroso momento».
I giovani che oggi vogliono intraprendere il servizio civile regionale con l’uniforme giallo ciano non potranno attingere alla sua esperienza; non direttamente, almeno. Gli insegnamenti e il ricordo di Enrico Pianese rimarranno a lungo nei cuori dei volontari e fra le mura della palazzina di via Ricasoli.
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