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L’intervento

Orbetello, disinnescata la bomba sull’Aurelia

di Redazione Grosseto

	Le operazioni
Le operazioni

Gli artificieri dell’Esercito hanno fatto brillare l’ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale: era stato ritrovato in località Fonteblanda

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ORBETELLO. Alle 15 di oggi – 24 maggio – gli artificieri dell’Esercito del reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore, hanno completato le operazioni di disinnesco e successivo brillamento di un ordigno bellico – del peso complessivo di circa 215 Kg, di cui 66 di tritolo, risalente al secondo conflitto mondiale – rinvenuto in località Fonteblanda nel Comune di Orbetello, all’interno di un terreno adiacente alla statale Aurelia.

Le operazioni di bonifica – coordinate dalla Prefettura di Grosseto e dal Comando Territoriale Nord dell’Esercito di Padova con il supporto delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, dell’ASL, della Protezione Civile e del Comune di Orbetello – si sono svolte in tre distinte fasi.

Le fasi

  • Dapprima il nucleo CMD (Conventional Munition Disposal) dell’Esercito, nei giorni antecedenti l’intervento, ha realizzato presso il sito di rinvenimento dell’ordigno una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti a un’eventuale esplosione accidentale.
  • Successivamente i militari hanno provveduto alla neutralizzazione dell’ordigno attraverso la rimozione del sistema di innesco tramite un taglio idro-abrasivo (mediante l’utilizzo di un apparato tecnologico che permette di effettuare le operazioni a distanza di sicurezza).
  • Infine gli artificieri del reggimento genio ferrovieri hanno trasportato l’ordigno in una località sicura, per poi farlo brillare.

Il traffico

Per garantire un’adeguata cornice di sicurezza, durante le operazioni di rimozione del sistema di innesco, è stato necessario interdire il traffico di alcune strade adiacenti alla zona di ritrovamento dell’ordigno (oltre alla linea ferroviaria Roma-Pisa) e anche evacuare tutti i cittadini residenti nell’area adiacente alle operazioni di disinnesco.

Nel corso del 2026 gli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore hanno effettuato circa 110 interventi, con la distruzione di 150 ordigni (tra cui due bombe d’aereo) nella propria area di competenza: Emilia Romagna (nelle province di Bologna, Forlì Cesena e Rimini) e Toscana (nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo, Siena e Grosseto).

 

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