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Grosseto: morto l’avvocato Alessandro Gelso, faro per i diritti delle persone fragili
Il dolore della famiglia: «Si è spento dopo una lunga e coraggiosa battaglia»
GROSSETO. La città è in lutto per la scomparsa di un autorevole avvocato, Alessandro Gelso, classe 1949, conosciuto per aver veramente dedicato la propria vita professionale agli altri, alle cosiddette persone più fragili.
Laureato in Giurisprudenza all’università di Napoli, dal 1982 intraprese un percorso professionale che lo portò a occuparsi delle persone più fragili: era specializzato nel diritto assistenziale, previdenziale e nel diritto di famiglia. Nel suo campo era stato riconosciuto come un’eccellenza a livello nazionale.
Durante la sua carriera si è distinto per competenza, sensibilità e una profonda attenzione verso le persone che hanno maggior bisogno di attenzione. Centrale, nella sua attività di avvocato, è stata la tutela giurisdizionale dell’invalidità civile e dell’handicap, un impegno che lo ha portato a essere punto di riferimento e consulente legale dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, che ha manifestato il sentito cordoglio, insieme ai ringraziamenti per aver difeso alcuni associati che avevano avuto negli anni seri infortuni sul lavoro.
Gelso non è stato però soltanto un avvocato preparato e autorevole, viene ricordato da chi lo conosceva bene e lo apprezzava, ma un uomo capace di ascoltare, comprendere e restituire dignità a chi si rivolgeva a lui. A tante persone ha saputo rendere giustizia ottenendo riconoscimenti, indennizzi e tutele spesso fondamentali per la loro vita. Doti che in queste ore gli sono riconosciute anche dai colleghi e anche dalle tante persone assistite. Tra i suoi clienti c’è stata di recente anche la campionessa paralimpica portercolese Ambra Sabatini.
Sposato con Concetta Relli, componente della fondazione Grosseto Cultura, ricordata anche per essere stata, ormai una quindicina di anni fa, la dinamica presidente della circoscrizione Centro, che è stata accanto al marito con amore e dedizione fino all’ultimo e non gli ha fatto mai mancare il suo appoggio, anche nei momenti più difficili. Gelso lascia anche i figli Gaetano Maria e Angelo, che lo hanno ricordato con un toccante messaggio affidato ai social: «Dopo una lunga e coraggiosa battaglia, affrontata con grande dignità e forza d’animo, nostro padre si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari. È un momento di grande buio non solo per noi ma per tutti quelli che hanno avuto l’onore e il privilegio di conoscerlo veramente».
Durante la malattia, Gelso non ha mai perso la sua ironia sottile, quella capacità tutta sua di alleggerire anche le paure più profonde con battute intelligenti, mai fuori luogo. Chi ha avuto modo di stargli vicino ricorda proprio questo e la forza con cui cercava di proteggere i suoi cari dalle sue preoccupazioni, il desiderio di continuare a essere presente per la sua famiglia, il suo bene più grande.
La salma è esposta da ieri mattina nella casa funeraria delle onoranze funebri Rocchi in via dell’Olocausto, dove la comunità, gli amici e le tante persone che lo hanno conosciuto gli hanno reso nelle scorse ore l’ ultimo saluto. La cerimonia funebre è prevista per domani mattina alle 10 in Duomo.l
