Il mito
Grosseto, muore a 103 anni Francesco Russo: fu viceprefetto vicario
Una volta terminata la carriera in Prefettura, ormai quasi quarant’anni fa, ha continuato a lavorare anche come giudice di pace
GROSSETO. All’età di 103 si è spento Francesco Russo, ex viceprefetto vicario di Grosseto; è morto mercoledì sera, 21 aprile, intorno all’ora di cena, con l’abbraccio della sua famiglia. Era il centenario più famoso di Grosseto. Lo scorso gennaio aveva compiuto 103 anni, essendo nato a Tramonti in provincia di Salerno il 1° gennaio 1923.
Una figura conosciuta e apprezzata in città. Per una vita ha vissuto al Palazzo dell’Incis in via Crispi, insieme alla moglie Caterina Vitagliano, scomparsa nel 2013, crescendo i suoi sei figli, Sebastiano, Carolina, Celina, Agostino, Giacomo e Pasquale, quattro dei quali hanno già raggiunto il traguardo della pensione.
Una volta terminata la carriera in Prefettura, ormai quasi quarant’anni fa, Francesco Russo ha continuato a lavorare, anche come giudice di pace, prima di dedicarsi alla famiglia, che nel frattempo è cresciuta con l’arrivo di nove nipoti e tre bisnipoti.
Amante delle passeggiate, del calcio («era un simpatizzante del Napoli, ma era obiettivo e imparziale», ricorda il figlio Giacomo, talentuoso centrocampista del Grifone negli anni Ottanta) e fino a mercoledì mattina non si è mai fatto mancare la lettura del giornale. La sua mente è rimasta lucida fino alle ultime ore e si è offuscata solo nel pomeriggio di mercoledì, prima di spegnersi lentamente, consapevole di aver vissuto pienamente la vita. La salma è da giovedì mattina all’obitorio del Misericordia di Grosseto. La cerimonia funebre si svolgerà venerdì 24 aprile alle 15 nella chiesa di San Francesco.
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