Nel Pisano
Tresort, quando il glamping è di lusso: «Vi svelo perché siamo un agriturismo di nicchia» – I dettagli del progetto
Principina, parla Massimo Bismuto, amministratore delegato di Enegan e fondatore di Save the Planet. Al suo interno piscina, ristorante, aree sport, un giardino botanico, un palco per eventi e a una serra per le farfalle
GROSSETO. «Vogliamo far conoscere al mondo le meraviglie della Maremma, offrendo ai clienti ospitalità e servizi di livello altissimo». Massimo Bismuto, amministratore delegato di Enegan e fondatore di Save the Planet, racconta i dettagli del Tresort Glamping Oil.
Il progetto
«Siamo un agriturismo di nicchia, con un massimo di 48 ospiti, che porterà però un valore aggiunto e unico all’intero territorio e benefici anche a tutte le strutture ricettive, in special modo a quelle vicine, oltre che a tutte le aziende di pregio presenti sul territorio». Il tresort vuole essere un progetto innovativo, che unisce il fascino del campeggio di lusso immerso nella natura al comfort di un hotel a cinque girasoli.
«Il progetto, che ad oggi ha necessitato di oltre 8 milioni di euro di investimento, è nato nel 2020 quando ho rilevato gli otto ettari di terreni di proprietà di Mario Picciarelli, mio suocero – sottolinea Massimo Bismuto – comprando altri 14 ettari, dislocati in tre siti agricoli. Altri due sono in via di realizzazione: sveleremo ogni cosa in un prossimo futuro appena i miei progettisti li avranno terminati».
Nell’investimento, continua, «sono andato a valorizzare un grosso appezzamento di terra. Questo è un progetto che avevo disegnato nella mia testa da molto tempo e forse, fin da bambino, quando facevo il cameriere al Lola piccolo hotel dal Ferroni e poi al camping Il cielo verde del Bucalossi».
Il Tresort è stato realizzato a impatto 0 e totalmente ecosostenibile. «Basti pensare – spiega – che, al netto della piscina in cemento armato, tutti i volumi sono stati costruiti con telai in legno e poi rivestiti: anche ogni pittura è legata al mondo della rigenerazione urbana avendo usato solo pitture fotosan che combattono la CO2, utilizzate nel progetto di rigenerazione urbana del centro Le palme da Claudio Reginali, in collaborazione con il Comune e con il sostegno di Enegan e Save The Planet».
I dettagli
I glamping hanno una struttura in acciaio e pareti in parte in vetro e parte in tela coibentata. La copertura esterna e interna invece è in tela. I dodici glamping e le tende servizio poggiano tutte su piattaforme di legno (che vanno dai 140 ai 200mq) sospese da terra di 50cm, montate su viti di acciaio giganti avvitate nel terreno e poi collegate tra loro al fine di costruire il telaio di appoggio della pavimentazione. Ogni tenda, dotata di rampe di salita anche per i disabili, offre una sistemazione di ben 70mq con tende che arrivano fino a 110mq di copertura.
«Oltre ai volumi realizzati, adibiti a uffici, magazzini, spogliatoi dipendenti, ristorante e casale accoglienza – prosegue Bismuto – tutti ai bordi della piscina centrale dotata di ogni confort compreso un chiringuito, ci sono oltre 2 ettari adibiti a parco, quasi un giardino botanico con 450 alberature, migliaia di cespugli, rampicanti e centinaia di metri di siepi frastagliate. Tutto verde di svariate varietà, anche rare, selezionate dal vivaio Mati di Pistoia. Un palco di 530mq – aggiunge – sarà adibito a eventi e intrattenimenti culturali. La Spo, (salus per oleum), sarà di accesso libero per i clienti, utilizzando prodotti rigorosamente derivati dalla nostra produzione di olio. Pronta anche una splendida serra delle farfalle, in cui godersi uno spettacolo veramente raro».
Bismuto spiega che «la palestra sarà realizzata all’aperto, sotto precise tende aperte sui quattro lati solo per riparo da possibili piogge e per protezione delle strutture e poggiate sul terreno. L’area tennis e padel verrà realizzata in terra rossa».
Il ristorante servirà colazioni gourmet di alto livello. «Ci auguriamo di poter aprire il ristorante anche all’esterno, pur sapendo che la disponibilità di posti a sedere è limitata. La cucina sarà legata al territorio con soli prodotti di origine Toscana; la natura del progetto sarà esaltata con la produzione di un olio, il Serafico, prodotto in quattro varietà di blend e un monovarietale». Tra i servizi, passeggiate a cavallo, bike, corsi di yoga, fitness, escursioni sull’intero territorio maremmano.
L’ultima battuta di Bismuto è sul personale: «Pur non essendo ancora operativo, Tresort ha già all’interno del proprio organico ben 20 persone. La selezione non è stata semplice ma molti ragazzi, credendo nel progetto, hanno deciso di lasciare il lavoro fuori e ritornare a Grosseto. L’eccellenza però credo di averla raggiunta con la collaborazione iniziata con Simona Tozzi, che vanta ben 30 anni di esperienza nel settore turistico di alto livello».
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