Grosseto, madre di tre figli muore a 54 anni. I colleghi: «Un privilegio lavorare al suo fianco»
Ilaria Cattaneo era stata storica fisioterapista dell’unità di riabilitazione di Villa Pizzetti. Aveva deciso di sposarsi dopo aver scoperto il male, poi un’ultima passeggiata sul mare
GROSSETO. È riuscita a fare un’ultima passeggiata su quel mare che amava tanto prima di spegnersi per un male scoperto proprio sul posto di lavoro quando era ormai troppo tardi.
Ilaria Cattaneo, nata a Roma il 2 luglio 1979, è venuta a mancare ieri mattina, mercoledì 20 maggio, al Misericordia, nel reparto di leniterapia dov’era stata trasferita da medicina. Nata a Roma, per lungo tempo fisioterapista (aveva studiato anche da osteopata) dell’unità operativa di riabilitazione di Villa Pizzetti, viveva alla Rugginosa con i tre figli e il marito Franco Montemaggiore, che aveva deciso di sposare dopo essere venuta a conoscenza della propria malattia come ennesimo gesto d’amore verso la sua famiglia.
A dare la triste notizia i colleghi: «Ilaria ha lasciato un segno indelebile in chi ha avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. Siamo vicini alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che le hanno voluto bene, condividendo il dolore per questa grave e prematura perdita. La memoria di Ilaria continuerà a vivere nei nostri cuori e nel nostro lavoro».
Al cordoglio si unisce l’Us Grosseto 1912: «Con profondo dolore ci stringiamo a Ernesto Montemaggiore, giocatore della nostra Juniores Nazionale, per la scomparsa della mamma. A Ernesto e a tutta la sua famiglia vanno le più sentite condoglianze della famiglia Lamioni, della dirigenza di Us Grosseto 1912, di tutto lo staff e dei giocatori».
Cattaneo era la persona che ci si augura sempre di trovarsi di fronte nel momento del bisogno, in cui ci si sente più fragili: dedita al prossimo, empatica, professionale e umana. Aveva seminato tanto amore attorno a sé che, nel pomeriggio di ieri, all’obitorio sono stati tantissimi i pazienti e gli ex pazienti che hanno voluto renderle omaggio.
La professione era la sua grande passione, gli affetti familiari il suo unico amore.
La sua vita era cambiata appena pochi anni fa. «Da qualche tempo non stava bene: aveva un dolore fisso e la convincemmo a farsi visitare al pronto soccorso. Il male l’ha costretta a smettere di lavorare ma non ha mai spento il suo sorriso: fino all’ultimo era lei darci parole di conforto», raccontano alcuni colleghi.
Funerali oggi, giovedì 22 maggio, alle 10,30 in Santa Lucia, poi la cremazione. La famiglia ha chiesto donazioni all’associazione La Farfalla, invito raccolto prima di tutto dai colleghi: «Lascia un vuoto immenso».
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