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Porto Santo Stefano, addio a “Schiaffino”: aveva il calcio e il palio nel cuore
Tifoso del rione Croce, il soprannome in onore del calciatore
PORTO SANTO STEFANO. Da anni viveva in Polonia ma il suo cuore ha sempre battuto per Porto Santo Stefano e per il mare dell’Argentario dov’era nato e dove ha vissuto gran parte della sua vita. Gialfredo Pignatelli si è spento all’età di 83 anni a Tyszowce dove si era trasferito per motivi personali. Appena ne aveva la possibilità, però, faceva ritorno sul Promontorio per salutare i suoi amici e i parenti e per ammirare il mare che ha sempre amato. L’ultimo viaggio lo aveva fatto l’estate scorsa. Per anni aveva ricoperto il ruolo di applicato di segreteria all’Istituto nautico di Porto Santo Stefano. Gli ultimi anni lavorativi li aveva però trascorsi all’Ufficio caccia e pesca della Provincia di Grosseto.
Lo sport e il Palio
Al paese era conosciuto col soprannome di “Schiaffino” in onore del noto calciatore. Fra le sue passioni c’era proprio il calcio e il tifo per l'Inter, la sua squadra del cuore. Era però un appassionato di tutti gli sport in generale e in modo particolare del ciclismo. Da buon santostefanese aveva il Palio marinaro nel sangue. Era un grande tifoso del rione Croce. Un tifo che faceva anche dalla Polonia ogni 15 agosto. Amava il mare e il buon cibo, soprattutto i dolci. Fra i suoi interessi anche la politica. Un uomo con cui era possibile parlare di tutto e confrontarsi. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo dal forte senso dell’umorismo, con la battuta sempre pronta. Un uomo dal carattere deciso e forte che non si faceva convincere facilmente e che portava avanti le sue convinzioni pur essendo aperto al confronto.
L’ultimo saluto
Proprio per il suo legame con l’Argentario la figlia, il fratello e il nipote hanno deciso di ricordarlo con una cerimonia che si terrà domani durante la messa delle 11,15 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire. Il funerale sarà invece celebrato in Polonia il 3 marzo. Gli amici che quindi volessero ricordarlo e salutare i familiari potranno farlo recandosi in chiesa domani mattina. Un momento per rivolgere un pensiero a un uomo che seppur lontano ha sempre continuato ad avere un pensiero particolare per il suo paese e per il Promontorio.
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