Scuola a Valpiana, ok al progetto E ora parte la caccia alle risorse
Massa Marittima L’edificio a impatto zero può accogliere circa 50 bambini
di Massimiliano Frascino
Massa Marittima La nuova scuola nella frazione di Valpiana fa un altro significativo passo avanti. Ieri pomeriggio, infatti, la giunta comunale di Massa Marittima ha dato il via libera al progetto esecutivo del nuovo edificio che ospiterà scuola materna e scuola elementare della popolosa frazione a valle della città del Balestro.
Si tratta di un intervento che comporterà l’investimento di circa tre milioni di euro, una parte dei quali dovrebbero arrivare dallo scorrimento della graduatoria del ministero dell’Istruzione. Dopo un bando al quale il Comune massetano ha partecipato, intanto ottenendo le risorse per la progettazione. Praticamente sarà un intervento di sostituzione edilizia rispetto al vecchio edificio che attualmente ospita la materna e la primaria, con spazi che un po’ sacrificano la didattica.
«Lo scorso 1° ottobre – spiega la sindaca, Irene Marconi – abbiamo inaugurato il nuovo asilo nido frequentato da 15 bambini. Ora facciamo un ulteriore passo avanti nella dotazione della frazione di servizi educativi adeguati alle esigenze delle giovani famiglie, approvando il progetto esecutivo sulla base del quale metteremo insieme le risorse per realizzare il nuovo plesso scolastico. Valpiana, che comprende anche i territori rurali di Vivoli, Cura Nuova, Marsiliana e Montebamboli, fino al lago dell’Accesa al confine con il Comune di Gavorrano, ha una popolazione residente che supera le 2mila persone ed è praticamente quella più dinamica dal punto di vista demografico. Per questo abbiamo pensato fosse necessario investire sui servizi scolastici, con l’obiettivo di realizzare una struttura che potrà accogliere fra i 40 e i 50 bambini. Che sarà a impatto zero e verrà realizzata con le nuove tecnologie della bioedilizia secondo i parametri della progettazione Bim (building information modeling, ndc), rispondendo a tutti i più recenti requisiti di efficienza energetica».
Il nuovo edificio sorgerà nel quadrante sud della frazione di Valpiana, in un’area compresa tra il bar e la farmacia. Dal punto di vista strutturale la scuola sarà suddivisa in due rami, collegati da spazi comuni destinati a refettorio e attività didattiche, con un grande giardino interno all’edificio e un’area esterna a forma di agorà per le attività all’aria aperta. Approvato il progetto definitivo, partirà la caccia alle risorse per finanziare i lavori. Oltre allo scorrimento della graduatoria del bando nazionale, che potrebbe coprire i costi standard, per le risorse residue mancanti l’amministrazione comunale sta pensando di partecipare ad altri bandi nazionali e regionali, oltre che di provare a trovarne all’interno del proprio bilancio. «Questa tipologia di scuola – spiega ancora la sindaca – risponde alle nuove esigenze della didattica basata su modelli formativi più duttili e flessibili, perché spesso il numero esiguo di bambini nelle diverse fasce d’età richiede la costituzione di pluriclassi. Ad ogni modo, per venire incontro ai bisogni delle famiglie giovani con bambini piccoli, ci siamo preoccupati di garantire la presenza di servizi educativi che coprano tutte e tre le fasi dell’infanzia: asilo nido, scuola materna e scuola elementare. Un approccio che ha l’obiettivo di prevenire lo spopolamento del territorio, dando la possibilità alle persone di continuare a vivere anche nelle aree un po’ più periferiche. In questa logica – conclude Marconi – ci siamo preoccupati anche di pensare alla sistemazione della scuola elementare di Prata, per la quale presto approveremo il progetto di recupero».
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