Il presidio
La Pinacoteca perde la sua anima: Follonica piange Roberto Sabatelli
In molti lo ricordano: «Uomo buono, il suo era un grande amore per l’arte»
FOLLONICA. È scomparso all’età di 74 anni Roberto Sabatelli. Figlio di Walter, pittore di grande livello a cui aveva trasmesso la passione per la pittura, Roberto è stato direttore della Civica Pinacoteca Amedeo Modigliani di Follonica per molti anni, dove ha lasciato un segno indelebile nella vita culturale, artistica e sociale.
In molti lo hanno voluto ricordare in queste ore. Fra loro Miria Magnolfi che con Sabatelli ha lavorato a stretto contatto. «Abbiamo lavorato insieme per molti anni, quando io mi occupavo di cultura e lui era direttore della pinacoteca – ricorda –. È stato un direttore attentissimo, un esperto e critico d’arte, ha fatto anche analisi per importanti gallerie e ha continuato negli anni a interessarsi sempre di arte. Durante la sua direzione la pinacoteca ha vissuto forse il suo momento di maggior splendore, grazie alla collaborazione con il collezionista Carlo Pepi sono state organizzate mostre sui Macchiaioli di livello internazionale. Eravamo legati da profonda amicizia sia io sia mio marito Federico Bigongiari, che proprio con Roberto aveva dato vita alla pinacoteca Amedeo Modigliani di Follonica. Roberto era una persona esperta, una persona di animo, correttissima, colta e preparata, per un periodo fulgido della pinacoteca che presentava sempre un calendario importante; un encomio al suo grande lavoro. Ci siamo sentiti l’ultima volta la scorsa settimana – conclude Magnolfi –, davvero un grande dispiacere per un’amicizia vera che andava avanti da quando eravamo ragazzi».
Anche la pittrice follonichese Rita Brucalassi ricorda Roberto Sabatelli in questo triste giorno. «È con grande dolore che apprendo questa bruttissima notizia – afferma –. Ho conosciuto Roberto negli anni Novanta in occasione di una mostra dal titolo “L’immagine di Follonica”. Mi invitò nel suo studio, ricordo che c’era anche suo padre Walter, fu un incontro molto piacevole, mi fece vedere i suoi lavori e quelli del padre e da lì si instaurò un bel rapporto di fiducia, di scambio. Era una persona molto generosa e aperta a tutti i pittori di Follonica, aveva un grande amore per l’arte, da qualsiasi parte essa provenisse, lui aveva questo grande trasporto e generosità verso tutti. Non molto tempo fa mi ha chiamato a casa sua per regalarmi del materiale per dipingere ad acquerello, un gesto che ho apprezzato moltissimo».
Roberto Sabatelli ha gestito per tantissimi anni anche una scuola di pittura, dando anche in questa occasione un contributo fondamentale alla crescita di Follonica. Profondo conoscitore di arte, nella sua vita ha conosciuto molte personalità di questo mondo, fra cui alcuni tra più grandi artisti a livello mondiale. «Era una persona schietta, cosa che io ho sempre apprezzato – continua Brucalassi –, se ti trovava un difetto te lo diceva, ti dava dei consigli, dava libertà di pittura e apprezzava qualsiasi modo espressivo. Lascia in me un bel ricordo e un grande dispiacere per aver perso una persona che aveva ancora tante idee e tanti progetti e quella voglia di lavorare e di mettersi ancora in gioco che non lo avevano mai abbandonato».
La salma di Roberto Sabatelli si trova nella sala del commiato di piazza Don Ugo Salti, da qui nella giornata di oggi raggiungerà Grosseto dove sarà cremata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
