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Argentario, dopo il blackout di Ferragosto lavori a tutto campo: in arrivo i primi interventi Enel, dove e i tempi
Con il sezionamento sarà più facile individuare i guasti. Il sindaco Cerulli: «Ho fatto presente che il prossimo anno la situazione potrebbe essere anche peggiore»
MONTE ARGENTARIO. «I primi interventi di Enel saranno realizzati a Terrarossa in modo da individuare i guasti in maniera più celere. Poi saranno necessari interventi anche a Orbetello». Ieri mattina il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli ha incontrato Enel per fare il punto sui lavori necessari per evitare che possa ripetersi quanto successo a Porto Ercole e in parte di Porto Santo Stefano e al Pozzarello il 14 e 15 agosto: un black out che ha paralizzato parte del paese rendendo un incubo il Ferragosto di turisti e attività.
«È stato un incontro cordiale – spiega al Tirreno il sindaco – durante il quale ho fatto presente che il prossimo anno potrebbe essere peggiore di quello precedente: potrebbero esserci più auto elettriche attaccate alle colonnine, più mezzi elettrici in generale e temperature non certo minori. È necessario agire. Enel ha riferito che sarà realizzato già a ottobre un intervento a Terrarossa per sezionare la linea in modo da rendere più individuabile un eventuale guasto. Ossia, quanto potrà essere successo potrebbe accadere di nuovo ma con questo intervento trovare il guasto sarà più veloce e le ore di assenza di elettricità saranno minori».
Questo però non sarà sufficiente a evitare sovraccarichi sulla linea. «Dovranno essere fatti interventi sulle cabine già esistenti sia a Porto Ercole che a Porto Santo Stefano. Dovranno essere eseguiti poi anche lavori a Orbetello. Enel spera nella collaborazione e disponibilità dell’amministrazione comunale per avere le necessarie autorizzazioni e lo spero anche io».
Cerulli e l’azienda che eroga il servizio di corrente elettrica non sono entrati nello specifico della questione danni e risarcimenti. «Qui la questione è ampia. Come Comune non abbiamo ancora individuato un avvocato che possa seguire la vicenda ma lo faremo prossimamente. Ovviamente ci saranno le utenze che avranno diritto solo al rimborso e quelle che hanno subito dei danni e che lo dovranno dimostrare». Enel ha poi assicurato che dovrà essere potenziato tutto il sistema in modo da non avere altri guasti simili in futuro.
Il blackout ha scatenato anche un rimpallo di responsabilità fra vecchia e nuova amministrazione: il Pd argentarino ha spiegato che il sindaco Franco Borghini aveva incontrato l’azienda a marzo ma che subito dopo aveva finito il suo potere di sindaco. L’attuale primo cittadino parla di 5 anni di buio e di aver ripreso i contatti con Enel non appena tornato al governo del Municipio. Ora dice la sua l’onorevole di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi. «Le cause principali che hanno portato al blackout, anche se sono in corso d’accertamento, – spiega Rossi – sembrerebbero dovute a un sovraccarico nella rete elettrica per via dell’elevato numero di presenze turistiche nella zona durante il periodo di ferragosto. Pertanto, la contemporanea richiesta massiccia di energia elettrica da parte dell’utenza ha fatto saltare più volte la linea, danneggiando la rete elettrica per alcuni giorni, facendo rimanere al buio e senza elettricità tutto il comune. Enel – aggiunge l’onorevole – è vero che si è subito messa al lavoro per ripristinare l’erogazione dell’energia elettrica nel più breve tempo possibile, anche con l’uso di gruppi elettrogeni, mettendo di fatto una toppa momentanea, ma il problema per la soluzione definitiva, però, rimane e deve essere risolto quanto prima».
«Pertanto – prosegue il parlamentare – rimane urgente e prioritario il piano di potenziamento della rete elettrica che serve la zona di Monte Argentario. Piano al quale Enel sta già lavorando da tempo, e che doveva essere già portato a termine. A tal proposito sarà mia cura sollecitare e intervenire su Enel affinché intervenga nel portare a termine il piano di potenziamento elettrico, affinché non accada più che una perla come l’Argentario, si possa ritrovare in questa condizione».l
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