Il presidio
«Aiutateci, siamo stati aggrediti»: compleanno di botte e sangue a Castiglione. Soccorse sette persone
Il gruppo di amici ha raccontato di aver subito l’aggressione sul lungomare nella notte di Ferragosto. Indagano municipale e carabinieri
CASTIGLIONE. Sul lungomare sono passate da poco le 22,30 della notte tra Ferragosto e ieri quando sette persone (quattro donne e tre uomini), tutte poco meno che trentenni, si incontrano con una pattuglia della polizia municipale. Uno di loro è una maschera di sangue (si sospetta una frattura del setto nasale); nel giorno del suo compleanno.
Gli animi sono molto agitati, ma il personale del Comando della strada provinciale del Padule – mentre allerta i soccorsi – riesce a riportare la calma e a farsi raccontare la versione dell’accaduto.
I sette amici, alcuni dei quali vengono da Arezzo e altri da Perugia, spiegano di aver preso in affitto una casa più o meno a metà strada fra Castiglione e Marina di Grosseto, e sono lì quella notte per festeggiare il ventottesimo compleanno di uno di loro. Hanno celebrato in un noto locale della zona e poi si sono spostati all’esterno.
Ed è lì, su un muretto, che – ricostruiscono – vengono raggiunti da un altro gruppo, che intima loro di spostarsi: quel posto è “riservato”. Tra i sette c’è chi accondiscende, ma anche chi non gradisce il tono; e risponde per le rime. Partono gli insulti, poi arrivano le botte; anche un colpo alle spalle, secondo un nostro lettore che si professa testimone dell’accaduto.
Un lettore che non manca di evidenziare «professionalità, pacatezza, profonda comprensione e umanità» dimostrate dagli agenti del comandante Edoardo Morrocchi, che poi si sono divisi i compiti: due sono rimasti con i sette e il terzo si è aggregato ai carabinieri, nel frattempo arrivati sul posto, per avviare le indagini. Le forze dell’ordine si sono quindi recate in direzione del locale indicato dai sette; ma dell’altro gruppo – si apprende – nessuna traccia: raccolte le testimonianze, un aiuto prezioso potrebbe arrivare dal sistema di videosorveglianza.
La missiva del nostro lettore viene accolta a braccia aperte sia dal Comando che dalla sindaca Elena Nappi, che conferma: «Sono felice e orgogliosa che gli agenti della nostra polizia municipale, sempre impegnati sul territorio ma troppo spesso ridotti a “quelli che fanno le multe”, vengano lodati per il proprio operato».
La prima cittadina coglie poi l’occasione per ribadire che «non ci interessano tanto le sanzioni quanto il messaggio di educazione e vicinanza ai cittadini trasmesso dalle nostre pattuglie, che aumentano la sicurezza reale e percepita», e poi approfondisce: «Proprio per questo motivo abbiamo chiesto e ottenuto dalla prefettura il presidio offerto dall’operazione Strade Sicure, e proprio per questo motivo ci battiamo come G20 Spiagge per avere maggiore disponibilità dei nostri fondi allo scopo di rafforzare la vigilanza: durante i mesi estivi la popolazione di Castiglione della Pescaia passa in modo repentino da 7mila a 100mila residenti, e non è pensabile che con le sole risorse ordinarie si possa mantenere costante il livello dei servizi; sicurezza inclusa».
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