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L’allarme

Orbetello, ancora pesci morti in laguna: l’emergenza non è finita. E la zona della morìa potrebbe essere più ampia

di Ivana Agostini

	Due frame di alcuni video girati ieri in tarda mattinata nella laguna di ponente e che mostrano pesci morti
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Due frame di alcuni video girati ieri in tarda mattinata nella laguna di ponente e che mostrano pesci morti

Circolano video che documentano la presenza di carcasse a Ponente. Simiani: «La situazione potrebbe precipitare». Ma al sindaco non risulta

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ORBTELLO. «L’emergenza non è ancora finita. Non dobbiamo abbassare la guardia». Marco Simiani, deputato del Pd, invita le istituzioni a non dare per risolto il problema della laguna di Orbetello.

«Oggi (ieri per chi legge, ndr) mi sono arrivati alcuni video che testimoniavano la morte di pesci in una delle zone dove finora non era arrivata la moria. Questo vuol dire che dobbiamo ancora essere vigili e che dobbiamo lavorare perché il consorzio, quando a gennaio sarà operativo, possa subito partire con gli interventi. Non possiamo perdere altro tempo».

Al deputato Dem sono arrivati video realizzati nella zona “Sassi”, all’altezza del Fossone. Lungo le sponde di un isolotto si vedono accatastati pesci che fino al giorno prima non c’erano.

«Una situazione che potrebbe precipitare e far morire – dice Simiani – il poco pesce rimasto in quella zona anche a cause delle alte temperature che si attendono in questi giorni. Dobbiamo lavorare per capire subito cosa deve essere fatto e farlo subito perché non è pensabile di rischiare ancora un disastro di questo genere nella laguna di Orbetello. Al consorzio dovranno essere date indicazioni chiare sin da subito. Da ora a gennaio dobbiamo lavorare per questo, in modo che l’organo sia subito operativo e sappia subito dove intervenire».

Il deputato Pd ricorda anche l’importanza della gestione dei fanghi. «Nel testo del consorzio – dice Simiani – deve essere introdotto, prima della partenza, il riferimento al trattamento dei fanghi in modo da agevolare le azioni di escavo».


Il sindaco risponde

Al sindaco Andrea Casamenti, invece, non risultano nuove morie. «La situazione della laguna rimane costante senza grossi scossoni o novità: le panne sembra stiano dando riscontro positivo, le spiagge sono balneabili e l’aria risulta nei parametri – sostiene il primo cittadino – Le panne fatte collocare dal Comune all’uscita del canale di Ansedonia come misura sperimentale funzionano. Certo sono una misura perfettibile per il futuro ma stanno garantendo un buon risultato, permettendo il regolare deflusso a largo delle acque della laguna e favorendo la tutela della fascia costiera».

Per la laguna resta il monitoraggio e se tutto continua così potrebbe interrompersi la raccolta delle carcasse. «La situazione resta ancora stabile – conclude il primo cittadino – ma resta altissima l’attenzione e costante il monitoraggio. Anche dai primi risultati del monitoraggio dell’aria emergono dati nei parametri. Domani (oggi per chi legge) sarà effettuata una nuova mappatura delle coste interne della laguna per fare una ricognizione degli accumuli di pesce. Se i risultati saranno positivi, come nei giorni scorsi, il servizio di rimozione delle carcasse diminuirà in modo sostanziale».

Sulle querele previste dal Comune il sindaco precisa: «noi quereliamo chi ha scritto cose non vere e ha provocato danni. Il legale sta verificando». Il Coc dovrebbe tornare a riunirsi dopo Ferragosto. Il comitato tecnico scientifico si riunirà domani mattina. Nei giorni scorsi in riva alla laguna è arrivato il sottosegretario all’ambiente Claudio Barbaro per verificare insieme ai tecnici la situazione della laguna.




 

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