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Capalbio piange l’ex sindaco: addio a Massimo Abbate

di Ivana Agostini
Capalbio piange l’ex sindaco: addio a Massimo Abbate

Ferroviere innamorato della politica, fu anche presidente Usl

08 giugno 2024
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GROSSETO. Una grande passione per la politica nata sin dalla giovane età. Una riservatezza che però non gli impediva di essere presente quando le persone avevano bisogno di lui. Si è spento ieri, all’età di 78 anni, Massimo Abbate. Da circa una settimana era ricoverato in una struttura di Civitavecchia. Per due mandati era stato sindaco di Capalbio e presidente della Usl 29 negli anni Novanta. La sua professione è sempre stata quella del ferroviere, un mestiere che ha fatto fino a che non ha raggiunto la pensione. È stato capostazione a Capalbio Scalo. La passione per la politica lo ha portato, però, a ricoprire ruoli importanti che lo hanno fatto apprezzare per la sua preparazione ma anche per la sua umanità e disponibilità verso il prossimo. Abbate fu eletto sindaco della Piccola Atene molto giovane, aveva 28 anni. «Fu primo cittadino per due mandati – ricorda il figlio Gianluca – dal 1975 al 1985. E’ stato uno dei maggiori esponenti del partito socialista di Capalbio. Un uomo molto intelligente. Un politico di una volta». A Capalbio Scalo fu promotore della nascita della Polisportiva locale e fu anche fra i sostenitori della nascita del Giardino dei Tarocchi.

Aveva ricoperto anche il ruolo di assessore al Comune di Orbetello. Anche quando aveva svestito i panni dell’amministratore, il suo amore per la politica, per le vicende del territorio sono rimasti sempre intatti. Nel 2012 aveva ricevuto un riconoscimento per i 50 anni del Comune di Capalbio insieme a tutti coloro che avevano ricoperto il ruolo di primo cittadino. Da alcuni anni Abbate aveva dei problemi di salute che lo avevano costretto ad abbandonare la vita pubblica. Il ricordo però che le persone avevano di lui non si è mai cancellato nemmeno quando lui non era più presente fisicamente in mezzo a loro. Col tempo aveva lasciato Capalbio per andare a vivere a Orbetello dove, quando ancora la salute glielo permetteva, era facile incontrarlo in uno dei locali più noti di corso Italia a intrattenersi con esponenti politici lagunari. Ieri la notizia della sua morte ha molto colpito coloro che lo avevano conosciuto. Un commosso ricordo arriva dal vicesindaco di Capalbio Giuseppe Ranieri: «Massimo era molto amico di mio padre – ricorda l’amministratore – e io ho avuto modo di frequentarlo. Ricordo la sua gentilezza e umanità quando, per un breve periodo, ho svolto il lavoro di agente della polizia municipale. Ero molto giovane ed era un incarico stagionale che poi interruppi perché avevo fatto il concorso in banca. Quando mi dimisi mi ringraziò per come avevo svolto il mio incarico. Lo ricordo con molto affetto. Il suo modo di fare mi colpì molto. Porto le mie condoglianze alla famiglia».

Anche il sindaco Gianfranco Chelini e tutta la giunta esprime cordoglio per la morte di Massimo Abbate: «L’ex sindaco di Capalbio – dice Chelini – è stato un punto di riferimento per la nostra comunità, servendo il territorio e le istituzioni con impegno e generosità. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze». «È stato un sindaco molto apprezzato – commenta l’ex primo cittadino capalbiese Luigi Bellumori – lo ricordo con riconoscenza».

L’arrivo della salma di Abbate all’obitorio di Orbetello è prevista per oggi pomeriggio. Il funerale sarà celebrato domani alle 16 a Capalbio Scalo. La famiglia ha chiesto non fiori ma donazioni all’associazione Alzheimer. Dopo la salma sarà portato al tempio crematorio e le sue ceneri riposeranno con quelle della mamma nel cimitero di Orbetello.


 

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