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Scansano, dolore per Mattia e Leonardo morti in moto. Il preside del Porciatti: «Un altro lutto colpisce la nostra scuola»
Proclamato il lutto cittadino in concomitanza con i funerali
GROSSETO. È stato un lunedì pieno di dolore per quanti amavano e conoscevano Mattia Cappellani, diciottenne studente di Pomonte, e Leonardo Di Marte, 38 anni, elettricista di Preselle, morti in uno scontro frontale in moto sulla provinciale 156, avvenuto domenica mattina, intorno alle 9,30.
In attesa dell’autorizzazione alla sepoltura da parte del magistrato, i compagni di scuola e gli amici sono voluti stare vicini alla famiglia. Ieri il banco era vuoto, come il senso che i compagni vivono. Ieri erano all’ingresso dei cancelli del Polo tecnologico Manetti Porciatti. Affiggono sulla ringhiera esterna due striscioni “Ciao Mattia buon viaggio 5EN” e “Per sempre con noi. Mattia vive”. Decidono di salire in classe, nella 5EN al terzo piano dello stabile di via Brigate Partigiane. Qualcuno di loro ha in mano un mazzo di rose bianche e margheritine che sistema sul banco occupato per un intero anno dallo sfortunato compagno. Con un pennarello nero vengono riportate due frasi “Ciao Tamarro” e “Fai buon viaggio Cappe”.
Poi come sono entrati, escono e vanno all’obitorio per stargli vicino un’ultima volta. «Stiamo vivendo un dramma – è il commento del dirigente scolastico Claudio Simoni – Tutto l’Istituto è rimasto fortemente scosso da quanto accaduto. Commentare questi eventi è innaturale. Perdere un giovane di 18 anni, figlio, fratello, compagno o studente, è qualcosa di sconvolgente. Abbiamo appena ricordato un altro nostro alunno e oggi torniamo a piangere una giovane vita spezzata».
Tutta la scuola è vicina alla famiglia e oggi a mezzogiorno in punto verrà ricordato con un minuto di silenzio. E questa, lascia intendere il professor Simoni, sarà solo la prima di una serie di iniziative per ricordare Cappellani. Mattia, per molti figlio ideale, mai sopra le righe, attento e acuto, capace di ragionamenti profondi e seri che non ti aspetti da un ragazzo della sua età, fra pochi giorni avrebbe preso il diploma, poi per festeggiare il traguardo raggiunto, sarebbe partito per partecipare all’Erasmus in Irlanda, per poi intraprendere gli studi universitari, tale era la sua passione per la Meccanica.
All’obitorio si sono ritrovati anche ex compagni di squadra del Cinigiano e del Granducato, amici dell’Ottava Zona, ai quali stava dedicando il proprio tempo libero, in vista della sagra di Spadino, di Leonardo di Marte. Il gruppo dei Maggerini di Istia d’Ombrone ha ricordato Leo con immagini che ricordano i momenti spensierati e belli della sua vita; scatti che vorrebbero che mai scolorissero e con i quali ribadire e gridare un legame, intimo e profondo, spezzato troppo presto da un destino beffardo, cinico e cieco. «Ciao Leo ti vogliamo ricordare così – scrivono – come sempre sorridente, con una battuta per tutti, con la tua voglia di fare festa. Ci lasci vuoti dentro ma con il sorriso nel tuo ricordo. Sei sempre stato testardo nelle tue decisioni ma sempre un grande amico per tutti. I tuoi Giacomo, Renzo, Lorenzo».
Lutto cittadino
L’incidente di domenica mattina, a Preselle, prima di arrivare alla Carletta, ha toccato profondamente anche l’amministrazione comunale scansanese. La sindaca, la sua giunta e i consiglieri hanno manifestato la volontà «in segno di rispetto e partecipazione al profondo dolore delle famiglie e degli amici, di istituire il lutto cittadino in concomitanza con le cerimonie funebri, non appena saranno individuate le date, chiedendo alla cittadinanza, alle istituzioni e ai titolari di attività produttive di manifestare il proprio cordoglio partecipando, nelle forme che riterranno più opportune, al lutto cittadino».
La sindaca Maria Bice Ginesi nel momento di un dolore così forte, fa sentire la sua voce, chiedendo chiede controlli severi sulla via Scansanese: «Ancora due morti – scrive la prima cittadina – due giovani vite bruciate sulle nostre strade che, lo sappiamo tutti, soprattutto il fine settimana diventano piste dove motociclisti ingaggiano vere e proprie competizioni a folle velocità dove il limite è di 50/70 chilometri orari. A nome dell’amministrazione comunale e dei cittadini tutti chiedo che polizia e carabinieri intensifichino i controlli, soprattutto il sabato e la domenica, che li fermino e multino, e se è necessario sequestrino i mezzi per controllare se sono in regola. In gioco non ci sono solo le vite dei nostri ragazzi ma anche la sicurezza e l’incolumità di innocenti automobilisti che se li trovano davanti all’improvviso e rischiano di essere coinvolti in inevitabili incidenti».
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