Il Tirreno

Grosseto

In Maremma

Morti in moto, la madre del 19enne è la maestra del figlio di “Leo”

di Elisabetta Giorgi

	Da sinistra Mattia e Leonardo
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Da sinistra Mattia e Leonardo

Scansano, all’obitorio la comunità sotto choc si stringe attorno ai familiari: «Tragedia enorme e difficile da superare»

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GROSSETO. I motociclisti che si sono scontrati e hanno perso la vita sulla provinciale – il 38enne Leonardo Di Marte e il 19enne Mattia Cappellani – non si conoscevano, ma per un gioco del destino e un’incredibile coincidenza le loro vite si sono incrociate.

«Il figlio di Leonardo Di Marte frequenta le elementari a Istia ed è in classe con la madre di Mattia, sua maestra», così raccontavano ieri alcuni amici che, dopo aver saputo la notizia dello schianto, si sono precipitati all’obitorio. Una concomitanza che, se possibile, ha reso ancora più angosciante «e allucinante questa storia, proprio in quanto il figlio di una vittima ha per insegnante a scuola la madre dell’altra vittima...».

Lacrime e abbracci pieni di incredulità si sono susseguiti all’obitorio, dove per tutto il giorno sono arrivate decine di persone. Poche per volta, arrivate singolarmente e a gruppi, si sono ritrovate nel piazzale di fronte alla camera mortuaria sotto choc.

La mamma del 19enne, che in mattinata non sapeva dove fosse il figlio, «appena saputo dell’incidente nel dubbio si è precipitata qua all’obitorio dove ha scoperto la tragedia. Appresa la notizia si è sentita male, ha avuto un malore, è caduta a terra», dicono le amiche e gli amici che hanno fatto di tutto per darle conforto, per quanto possibile. L’hanno abbracciata e sorretta, «lei era arrivata qua perché non trovava suo figlio», raccontano angosciate.

Via via sono arrivate le insegnanti, le sue colleghe della scuola elementare di Istia le sono state vicine quando lei si è accomodata dentro a piangere, mentre a poca distanza confluivano i parenti e gli amici di Leonardo Di Marte. La moglie Serena, i genitori di lui; il padre rannicchiato nella panchina in un angolo del piazzale con le mani nella testa; il suocero che faceva avanti e indietro provando a confortare la figlia. Un via vai incontenibile di persone, amici e colleghi di Leonardo, della moglie, insegnanti e colleghi di entrambe le famiglie. «Tragedia impossibile da metabolizzare». 




 

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