Gelateria Samoa, quarant’anni di storie e di gusto a Follonica
Benito e Sandra: «Siamo felici, era quello che volevamo fare da “grandi”»
FOLLONICA. Festa di compleanno per la gelateria Samoa che ha da poco compiuto i 40 anni di attività. Era il febbraio del 1984 infatti quando Benito Achilli decise di aprire partita Iva e mettersi in gioco in una realtà, per lui che veniva dal mondo dell’edilizia, completamente diversa. Una scommessa che da li a pochi anni si sarebbe rivelata assolutamente vincente.
La storia
«Nella vita – racconta Achilli – facevo tutt’altro ma quella di aprire una gelateria è sempre stata una mia passione. Si presentò l’occasione con un fondo commerciale che si era liberato in via Santini, presi la palla al balzo e mi buttai in questa avventura. Ad avvalorare quella mia scelta anche il fatto che in zona non c’erano gelaterie, quindi una zona “scoperta” dove poter fare un buon lavoro». A pochi mesi dall’apertura Benito conobbe Sandra Bindi, capitata al Samoa per cercare lavoro e diventata poi sua compagna nella vita e nel lavoro. «Il primo anno – continua Achilli – non fu semplice ma le cose girarono in fretta, il lavoro aumentò in modo esponenziale e ci vedemmo “costretti” a prendere anche il fondo accanto al nostro. Le cose andavano a meraviglia. Durante la stagione estiva, nei giorni di punta, siamo arrivati anche a produrre quattro quintali di gelato al giorno, con ben 12 persone a lavoro».
La squadra
Nonostante Follonica vantasse una tradizione importante di gelatieri, in breve tempo il Samoa diventò un punto di riferimento per la città; sia per la qualità del suo prodotto sia per la simpatia che Benito e Sandra riuscivano a trasmettere ai propri clienti. «Questo lavoro ci ha regalato molte soddisfazioni – aggiunge Achilli – non solo di tipo economico, ma anche e soprattutto per il rapporto instaurato con i nostri clienti». Il successo del Samoa raggiunse l’apice quando Benito e Sandra ebbero l’idea di organizzare la “Festa del gelato”, un intero pomeriggio e sera in cui ogni ragazzino e ragazzina che si fossero presentati in gelateria avrebbero avuto diritto ad un cono o una coppa di gelato gratis, un modo assolutamente unico per coinvolgere la città. «Fu un’esperienza incredibile – ricorda Achilli – la fila arrivava fin sulla strada, i ragazzi, ma non solo, presero d’assalto la gelateria, c’era il piacere di stare insieme, condividere un momento di aggregazione e divertimento, anche lavorare non pesava, era tutto molto bello. Negli anni successivi poi abbiamo continuato a fare la festa con la collaborazione di Radio Diffusione Follonica. Quello è stato un periodo davvero indimenticabile».
Via Giacomelli
Da molti anni la gelateria Samoa non è più in via Santini ma si è trasferita in via Giacomelli con Benito e Sandra però sempre al timone. «Sono stati 40 anni molto belli- afferma Sandra Bindi –, ci portiamo dietro tanti piacevoli ricordi e l’affetto e la stima delle tante persone che abbiamo conosciuto. Abbiamo lavorato tanto e bene, oggi le cose sono cambiate, il lavoro c’è ancora ma è un lavoro diverso rispetto a prima, è più frammentato e si fa fatica a trovare il personale». Quarant’anni rappresentano un traguardo importante, vuol dire aver attraversato i due mille
nni e aver visto la trasformazione della città e del commercio. «Gestire un’attività nel settore alimentare per un periodo così lungo non è certo uno scherzo – aggiunge ancora – ma noi lo abbiamo fatto più che volentieri, era quello che volevamo fare da “grandi” e posso affermare che ci siamo riusciti. Quando ti guardi indietro alcune scelte della tua vita lavorativa forse le faresti in modo diverso, però, in linea di massima, rifarei tutto quello che ho fatto. Questo lavoro mi è sempre piaciuto, così come stare a contatto con il pubblico. Ho abbandonato un percorso universitario per venire in gelateria e sinceramente non mi sono mai pentita di vedere i miei compagni laureati ed io a fare la gelataia», sorride Bindi. «Oggi – conclude – siamo ancora qui con lo stesso entusiasmo di quando abbiamo cominciato. Questa la cosa più importante».
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