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Cormorani da abbattere a Orbetello: ecco perché i pescatori non li vogliono in laguna
L’appello Federagripesca alle istituzioni: «Mangiano 70 tonnellate di pesce a stagione»
ORBETELLO. «I cormorani sono troppi: è necessario un serio piano di abbattimento, le istituzioni ci aiutino». Lo sostiene Andrea Bartoli, vicepresidente di Federagripesca Toscana.
In laguna
«L’ecosistema e le attività di pesca nella laguna di Orbetello sono a serio rischio per la sovrappopolazione dei cormorani, che ormai regnano incontrastati – spiega Bartoli – Il problema dei cormorani è un problema che da sempre affligge le lagune, non solo quella toscana, ma le regolamentazioni attuali impediscono di fatto l’equilibrio dell’ecosistema – dice Bartoli – il sovradimensionamento ha raggiunto livelli mai visti prima». Era il 2018 quando la Regione Toscana aveva messo in campo un piano di abbattimento dei cormorani. All’epoca, lo studio stimava che ogni stagione i cormorani mangiassero circa 70 tonnellate di pesce a stagione, cifre importanti anche oggi pur se fossero inferiori. L’equivalente di un danno economico che si aggirava intorno ai 100 mila euro. Nel caso dei Pescatori di Orbetello, una “piaga” che si aggiungeva a quella delle alghe, del mercurio presente soprattutto in una certa zona della laguna. I cormorani, in riva alla laguna chiamati anche marangoni, sono predatori che arrivano numerosi con i primi freddi e si trattengono fino all’inizio della primavera. «Mangiano pesci come orate, spigole e muggini ma anche le anguille, considerate specie protetta e per le quali i pescatori, con l’ultima legge del 2024, subiscono uno stop alla pesca per i primi sei mesi dell’anno – continua Bartoli – la situazione così non è equilibrata. Come pescatori chiediamo un serio intervento da parte delle istituzioni, che da anni non affrontano il problema: l’attività di pesca nella laguna di Orbetello sostiene economicamente più di cento famiglie. È necessario un piano di abbattimento per questi uccelli».
Il piano del 2018
Nel 2018 per l’esattezza, la Regione Toscana aveva messo in piedi un piano di abbattimento di 100 cormorani, solo per la laguna di Orbetello. Lo aveva fatto perché vista l’estensione dello specchio d’acqua non sarebbe stato possibile mettere in pratica altri metodi per contrastare l’azione dei predatori: i classici metodi ecologici come le reti negli impianti di acquacoltura, in laguna non erano applicabili. Nemmeno i dissuasori sonori o gli spari a salve sembrava che potessero essere strade perseguibili. Il piano di abbattimento sollevò molte polemiche da parte delle associazioni ambientaliste. Il problema del cormorano, infatti, è sempre stato una sorta di diatriba fra ambiente e pesca: chi li ritiene dannosi e chi pensa che siano invece utili all’ecosistema.
I contrari
Fra i pareri contrari all’abbattimento, all’epoca, c’era quello di Fabio Cianchi che era responsabile della Oasi del Wwf. Secondo lui i cormorani erano passati da 4mila esemplari a 1.500 e non arrecavano danni alla pesca. Un abbattimento che non ritiene utile nemmeno adesso: «È stato dimostrato più di una volta – dice – che gli abbattimenti sono inutili». Quanti e se siano stati fatti questi abbattimenti Il Tirreno lo ha chiesto alla Regione Toscana ed è in attesa di una risposta. Da sempre, però, il cormorano è visto come un nemico dei pescatori e in una situazione di precarietà dove le alghe rendono difficile per non dire impossibile la pesca, il granchio blu uccide il pesce e il cibo per anguille, orate e spigole anche la presenza del cormorano non serve certo a migliorare la situazione.
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