Italia
Grosseto piange Roberto Guerrini, il manager giramondo innamorato dello sport
Il ricordo del Circolo Pattinatori: «Abbiamo perso una storica bandiera, figura di spicco della società»
GROSSETO. La città piange la scomparsa di Roberto Guerrini, 86 anni, morto nelle prime ore di lunedì 18 marzo all’ospedale Misericordia di Grosseto, un personaggio carismatico, un grande sportivo, ma anche un amante della cultura e uomo d’affari apprezzato in tutto il mondo.
La carriera da manager
Dalla fine degli anni Settanta effettuò una prestigiosa carriera come manager del Monte dei Paschi di Siena, un lavoro che lo portò in giro per il mondo: Roma, Londra, Francoforte Singapore, Hong Kong, Sidney, Ginevra, Tokio, fino a Dublino, dove fu amministratore della Grow Life, azienda collegata a Rocca Salimbeni, prima di andare in pensione. È stato tra i fondatori dell’associazione “Letteratura e dintorni” di Grosseto che cura tra le altre cose il premio letterario nazionale Amori sui generis. Ha pubblicato anche due libri di poesie e pensieri, come amava chiamarli. Un uomo dinamico, amante della vita, che ha ricevuto importanti onorificenze, a cominciare dal Freedom of the City of London Fellowship, che gli fu consegnato nel 1999: nel 2000 fu invece nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. Un personaggio dal grande carisma, che negli anni vissuti a Londra, fondò anche il primo Viola Club della città, nel 1995, insieme a Franco Zeffirelli.
La passione per lo sport
È stato anche uno sportivo vero: ha frequentato come agonista atletica, pallavolo, calcio, sci, golf e ha ricevuto dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport un attestato di benemerenza per le Nozze d’oro con lo sport per quasi 70 anni di impegno ininterrotto. Appena rientrato in Maremma è tornato però dall’amore della sua vita, il Circolo Pattinatori, la società per la quale aveva speso gran parte del suo tempo libero dagli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Settanta, facendo il giocatore, l’allenatore, il dirigente, sempre pronto a farsi in quattro per dare lustro a una disciplina che gli ha dato grandi soddisfazioni. Nel 2008, uscito dalla banca, fu tra i promotori della rinascita della società biancorossa, dopo quasi vent’anni di anni bui. Guerrini affiancò subito Alberto Colombini e Pierluigi Bonucci nella scelta di ridare vita a un settore giovanile, da sempre la sua passione, per veder nuovamente in pista gli amati colori biancorossi. Diventò così consigliere e dal 2014 presidente onorario, carica che ha ricoperto con orgoglio fino agli ultimi giorni della sua vita. Fino alle scorse settimane è stato vicino alla sua squadra, sistemandosi al fianco del presidente Osti, al quale era legato da un’amicizia dalle origini lontanissime.
Il ricordo
«Abbiamo perso una storica bandiera del Circolo Pattinatori – dice il presidente del Circolo Pattinatori Grosseto, Stefano Osti – una figura di spicco della nostra società. Oggi siamo tristi, pieni di rammarico per la scomparsa di un personaggio che ha segnato il C.P. dalla sua nascita e fino alla rinascita, con Alberto Colombini, nel 2008. Ci rende orgogliosi sapere che è stato sempre al nostro fianco e faremo di tutto per ricordarlo adeguatamente, cominciando da un minuto di silenzio nelle gare del prossimo fine settimana (23-24 marzo, nda)».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
