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Maremma, oltre 700 lettere mai consegnate (anche quella per l’ufficio postale...): un caso davvero paradossale

di Matteo Scardigli
Le lettere riconsegnate al Comune
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Le lettere riconsegnate al Comune

Informative Tari restituite al Comune, la sindaca Biondi incredula

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CIVITELLA PAGANICO. «Queste sono le oltre 700 lettere, inviate agli inizi di febbraio dal Comune, tramite Sei Toscana, per comunicare la riorganizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti, che non sono state consegnate da Poste Italiane e sono tornate indietro nei giorni 14 e 15 marzo. Motivo: molti utenti sono stati definiti “irreperibili” e gli indirizzi “non completi”».

Lo scrive la sindaca Alessandra Biondi, accendendo i riflettori su una situazione che ha del paradossale. Difficile, infatti, che non si sia riusciti a trovare la cassetta delle lettere del consorzio agrario, del centro commerciale o quella della casa di riposo. Addirittura quella dello stesso ufficio postale. Tra il capoluogo e le cinque frazioni più le altre località, infatti, il suo municipio conta qualcosa meno di 3mila anime: l’equivalente di piccolo un quartiere cittadino.

Le resta quindi «l’incredulità che, anche in una piccola realtà come la nostra, il portalettere abbia applicato alla lettera il concetto, peraltro indiscutibile, della corrispondenza esatta tra quanto riportato in indirizzo e quando riportato sulle cassette postali o sui numeri civici. In questo modo – aggiunge – si spiega che a nulla serve l’insegna gigante del consorzio agrario se non torna il numero civico, che a Pari ci sia un solo ufficio postale o una sola casa di riposo in via Trento a Casale».

La prima cittadina spiega, infatti, che tante lettere indirizzate a persone che vivono nei centri abitati sono tornate indietro perché nell’indirizzo mancava la lettera accanto al numero civico. E si scusa «con coloro che non hanno ricevuto la lettera e si sono ritrovati a vivere questo importante cambiamento senza esserne stati informati, o lo hanno appreso dal vicino». Così non doveva essere, naturalmente, perché ogni singola utenza Tari è stata destinataria di un’informativa che avrebbe dovuto essere regolarmente recapitata al legittimo intestatario.

Ma Biondi non resta certamente con le mani in mano. Anzi. Per prima cosa assicura che la sua amministrazione si è attivata nei confronti dell’azienda per segnalare l’accaduto e richiedere spiegazioni. Poi tiene il punto: «Consegneremo a tutti le lettere tornate indietro, non serviranno più a niente perché il contenuto è superato, ma solo per dimostrare che quanto detto è effettivamente accaduto».

Accaduto grazie al quale, però, è stato possibile risolvere un’altra criticità: «Ci sono state consegnate indietro anche lettere che non riguardano la nostra informativa, di cittadini tranquillamente reperibili di cui ci siamo accorti perché con gli uffici comunali le abbiamo controllate tutte. Speriamo non siano urgenti, lunedì (oggi, ndr) le riconsegneremo al postino», chiosa la sindaca.

Abbiamo chiesto anche noi una replica a Poste Italiane e restiamo in attesa di una risposta.


 

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