Il Tirreno

Grosseto

Il rogo

Montieri, rifugio degli animali distrutto: «Ho perso tutto, ma ripartirò»

di Luca Barbieri
Una parte della struttura distrutta dalle fiamme
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Una parte della struttura distrutta dalle fiamme

La fondatrice dell’associazione: «Grazie a chi si è mobilitato»

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MONTIERI. «Sono distrutta, ma di una cosa sono sicura: appena l’area non sarà più sotto sequestro, quando saranno finiti gli accertamenti, voglio rimanere qui, ricominciare subito, magari con una casa prefabbricata per tornare a ospitare gli animali che hanno bisogno». Lo ripete Helga Wallrath, fondatrice dell’associazione Sos animali international: da oltre trent’anni un punto di riferimento – nel bosco di Boccheggiano – per gli animali abbandonati, malati che qui trovavano una casa. Un rifugio – composto dalla cascina, dai gazebo e dagli spazi verde attorno – in buona parte distrutto dalle fiamme poco dopo la mezzanotte tra giovedì e venerdì. Ciò che resta della struttura viene raccontato ora dalle immagini: come quella del nastro rosso e delle macerie che ha messo sui social proprio Helga nelle scorse ore.

Tanti gli animali che non ce l’hanno fatta, altri sono stati portati in varie cliniche del territorio, per quelli sopravvissuti alle fiamme è partita in queste ore la ricerca di una casa provvisoria, tramite un vero e proprio tam-tam. Ed Helga e la famiglia, con l’aiuto dei volontari (uno di questi, ricordiamo, è rimasto ferito durante le operazioni di salvataggio ed è stato ricoverato in ospedale, come abbiamo scritto nell’edizione di ieri), in queste ore si stanno proprio occupando di questo: «Stiamo ancora cercando due cani nei dintorni, per gli altri ci siamo attivati per cercare una casa, così come per i gatti, ne avevamo circa 150… Non è facile». Qui la voce di Helga, tedesca d’origine, ma da anni in questo angolo di Maremma con la sua famiglia per prendersi cura degli animali abbandonati e malati, viene interrotta dal pianto. «Pensare che sarebbe voluta rimanere qui a dormire anche ieri (venerdì sera, ndr) in macchina, fuori dalla zona posta sotto sequestro: voleva rimanere qui, nei paraggi, a casa sua», aggiunge una delle volontarie che in queste ore, come altri, si sta prodigando per tutto ciò che si può fare per i cuccioli, ma anche per chi – come Helga – ha perso tutto, anche gli oggetti della quotidianità.

La comunità

E così, mentre l’area rimane sotto sequestro per gli accertamenti del caso come avviene solitamente di fronte a incendi di questa portata, con i vigili del fuoco al lavoro sulle cause che hanno portato alle fiamme, la comunità si sta attivando per farsi trovare pronta e per dare un sostegno all’associazione in questo momento complicato. «Spero di poter rientrare qui quanto prima, in tanti mi hanno chiamato per chiedermi se possono salire a pulire, a darci una mano, ma ora non è possibile, non si può accedere. Alcune persone mi hanno contattato per sapere di che cosa avessi bisogno in queste ore, visto che ho perso tutto. Al momento dormirò da mio figlio, però non può essere la soluzione definitiva: voglio ripartire al più presto. In tanti, comunque, si sono preoccupati e ringrazio tutti per questi gesti», continua Helga che cita l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) grossetana; poi, come abbiamo scritto, la Lega nazionale per la difesa del cane di Grosseto che ha annunciato, attraverso i canali social, l’attivazione di una raccolta fondi mettendo sulla propria pagina ufficiale di Facebook tutti gli estremi per poter contribuire con un bonifico.

E nelle scorse ore, sulla pagina ufficiale Facebook, è intervenuto anche il Comune di Montieri sulla vicenda: «Il Comune – si legge – e la comunità nella sua interezza esprimono cordoglio, profonda tristezza e assoluta vicinanza a Helga, Thomas nonché a tutti i loro familiari e collaboratori. È stato un dolore grande. Per tutti noi. Una tragedia che ci ha scossi profondamente. A Helga, Thomas e all’associazione fin da subito il Comune ha offerto massima disponibilità e collaborazione; sanno che potranno contare sul nostro aiuto per affrontare questo delicato momento e soprattutto per chiudere questo brutto capitolo e ripartire più forti di prima. Ringraziamo per le tante telefonate di solidarietà e disponibilità a dare una mano. Il lavoro di Helga, Thomas e di tutti gli altri è un’opera importante di cura, assistenza e ricovero per molti animali. Andrà avanti, ne siamo sicuri, anche dopo oggi, con l’aiuto di noi tutti. Di seguito le coordinate bancarie per chi volesse sostenere economicamente l’associazione a superare questa drammatica vicenda e a rimettersi in piedi il prima possibile. Un pensiero, infine, alle persone ferite per una pronta guarigione».

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