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Grosseto

Il caso

«Ebbe un infarto, gli dettero bicarbonato»: istruttoria dell’Asl in corso

Mario Tata, aveva 56 anni
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Mario Tata, aveva 56 anni

Grosseto, sul caso di Mario Tata risponde l’azienda sanitaria

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GROSSETO. Mario Tata morì all’alba del 4 gennaio 2022 a 56 anni a causa di un malore fatale a Civitella Paganico. Si aprì un fascicolo per omicidio colposo nei confronti di operatrice del 112 e dottoressa della Guardia medica; che, secondo la compagna di lui, Sara Menicheschi (e i suoi legali: Riccardo Lottini prima e poi Mauro Ricci), avrebbero commesso «troppi errori», scambiando «infarto per mal di stomaco».

Gli esperti del Tribunale, tuttavia, ritenendo che quella notte si doveva inviare un’ambulanza (che non partì mai), non poterono stabilire se l’invio del mezzo avrebbe potuto salvare la vita di Tata; che, intanto, era stato cremato. Niente autopsia: archiviazione.

Menicheschi chiamò allora Asl e le due donne alla mediazione civile, alla quale l’azienda sanitaria non si presentò. E Ricci depositò una denuncia-querela per omissione di atti d’ufficio.

Raccontata la vicenda, avevamo chiesto ad Asl un commento su archiviazione ed eventuali azioni nei confronti di dottoressa e/o operatrice; e ancora perché non si presentò al tavolo e se – comunque – ha intenzione di riconoscere un risarcimento ai familiari di Tata. E, infine, come accoglie la denuncia-querela.

L’azienda ha ritenuto di rispondere come segue: «Asl non si è presentata alla mediazione civile perché la domanda per il risarcimento non è stata presentata prima al Comitato valutazione sinistri della Asl Tse così come le procedure regionali prevedono. Questa motivazione è stata chiaramente e formalmente esposta alla controparte, al suo avvocato e alla società di mediazione. L’azienda ha quindi preso in carico l’istanza risarcitoria in gestione diretta attraverso il Comitato, che ha infatti regolarmente avviato l’istruttoria. Al momento l’istruttoria è in corso e non è possibile anticipare l’esito. Ad ogni buon conto, il Comitato ultimerà l’istruttoria e fornirà l’esito alla parte nei tempi previsti dalla normativa».
 

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