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Orbetello, tartaruga maschio trovata morta: allarme per la conservazione della specie

di Ivana Agostini
Orbetello, tartaruga maschio trovata morta: allarme per la conservazione della specie

Rinvenuto sulla spiaggia della Feniglia, è mistero sulle cause del decesso. Allerta TartAmare: «Gli esemplari scarseggiano causa surriscaldamento del mare»

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ORBETELLO. Un maschio di tartaruga senza vita sulla spiaggia della Feniglia. Le onde del mare l’hanno adagiata sul bagnasciuga a poca distanza dagli stabilimenti balneari ancora chiusi.

È stata trovata così una tartaruga marina, spiaggiata e ormai senza vita. La carcassa è in avanzato stato di decomposizione. Molto probabilmente era morta da giorni e le mareggiate di questo ultimo periodo l’hanno portata sul mare della Feniglia dove l’hanno trovata alcune persone che erano andate a passeggio con i loro cani ieri mattina.

La presenza dell’animale è stata immediatamente segnalata alla Capitaneria di Porto e a TartAmare, che si occupa – appunto – del recupero delle tartarughe marine. Personale della Capitaneria di Porto si è recato sul posto per vedere la tartaruga ed effettuare dei prelievi che saranno utili a capire le cause della morte. L’animale è stato anche messo in sicurezza per evitare che sia di nuovo portato via dal mare.

Da un primo esame è emerso che si tratta di un esemplare maschio di tartaruga che raramente si avvista nei nostri mari. Un carapace lungo 82 centimetri e largo 75.

«Oggi (ieri, ndc) è il World Wildlife Day ma purtroppo ci è arrivata la segnalazione di un grosso esemplare di tartaruga marina senza vita sul bagnasciuga della Feniglia, portato probabilmente dalla mareggiata di questi ultimi tempi», premette Luana Papetti responsabile scientifica di TartAmare, che poi annuncia: «Nei prossimi giorni svolgeremo delle indagini per approfondire le possibili cause del decesso».

Animalista nel midollo, per Papetti «è sempre un grande dispiacere riscontrare la perdita di una tartaruga. Tra l’altro si tratta del rinvenimento di un maschio adulto, tanto importante per la conservazione della specie: gli esperti pensano che le tartarughe maschio nel Mar Mediterraneo, scarseggino a causa delle alte temperature nei nidi negli ultimi anni». Una morte, quindi, già grave resa ancora più grave dal fatto che si tratta di un maschi adulto utile alla riproduzione.

Papetti fa poi un raccomandazione alle persone che dovessero imbattersi in una carcassa di tartaruga marina morta: «È importante segnalare e fare foto che poi potranno essere utili per gli operatori scientifici ma raccomandiamo di non toccare la carcassa senza guanti e non far avvicinare animali visto che si può trattare di un animale di cui non sappiamo né la causa della morte né da quanto tempo è morto. Anche per la salute delle persone è meglio non avvicinarsi».

Lo scorso anno sulla spiaggia della Feniglia nidificò una tartaruga Caretta Caretta. Oltre a lanciare l’appello al giusto comportamento quando si trovano carcasse di animali, TartAmare invita tutti ad avere il massimo rispetto del mare e delle specie che lo abitano: «Chiediamo attenzione a tutti per promuovere una cultura rispettosa del mare e delle specie vegetali e animali che ci vivono».

Proprio in questi giorni sulla spiaggia della Feniglia sono stati segnalati ami lasciati – forse – dai pescatori, che possono rappresentare un pericolo. Il Wwf ha segnalato anche la presenza di palloncini gonfiati a elio che sono atterrati sulla spiaggia della Feniglia: una pratica, quella dei palloncini, che per l’associazione ambientalista è dannosa e dovrebbe venire meno.


 

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