Il Tirreno

Grosseto

Città che cambia

Grosseto, rinasce l’ex Centro impiego: al suo posto la nuova sede dell’Its Eat

di Matteo Scardigli
Grosseto, rinasce l’ex Centro impiego: al suo posto la nuova sede dell’Its Eat

Oggi l’ok in consiglio provinciale, al pianterreno polo giovanile

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. C’era una volta il Centro per l’impiego, la cui soglia hanno varcato generazioni di maremmani in cerca di occupazione.

Dopo una serie di false partenze l’immobile di via Scopetani è tornato nelle piene disponibilità della Provincia a fine maggio dello scorso anno con il trasferimento del Centro in via della Prefettura. Da allora è rimasto praticamente inutilizzato, ma palazzo Aldobrandeschi non ha dormito sugli allori.

È prevista per oggi in sede di consiglio provinciale, infatti, l’approvazione della cessione in comodato d’uso gratuito di parte dell’edificio a Its Eat (istituto tecnico superiore eccellenza agroalimentare toscana) che si pone come riferimento in regione per la formazione post diploma per le imprese agroalimentari.

L’Its prenderà possesso del primo piano e di una parte del pianterreno, che verrà invece destinato a polo di aggregazione giovanile. Per quest’ultimo si profila – finalmente – all’orizzonte il tanto preannunciato percorso partecipativo da avviare con gli studenti per creare spazi a misura loro.

Con l’ingresso dei nuovi “inquilini” nell’edificio, il puzzle della Cittadella dello Studente nella versione campus, per il quale palazzo Aldobrandeschi è già riuscito a combinare diverse tessere (caos viabilità a parte, ma qui c’è da trovare la quadra con il Comune), si avvicinerà così alla sua conclusione.

In caso di approvazione del comodato, le tempistiche auspicate dalla Provincia coincidono con l’avvio del prossimo anno scolastico. Vale a dire che a settembre gli studenti dell’Its avranno la loro sede, mentre i ragazzi della dovranno pazientare ancora un poco.

«Attraverso questa via cerchiamo di dare un contributo alla valorizzazione del nostro Its, che vogliamo portare all’interno della Cittadella dello studente secondo un principio di coerenza», premette Francesco Limatola, presidente di palazzo Aldobrandeschi.

E spiega: «L’istituto dovrà fare qualche lavoretto: “rinfrescare” i locali e riorganizzare gli spazi interni. Forte di uno studio di fattibilità, gli manca solo di presentare il progetto».

Quanto al pianterreno, invece, la questione è solo leggermente più dilatata nel tempo. «La priorità è restituire ai nostri ragazzi uno spazio di loro pertinenza per il quale abbiamo già ordinato alcuni arredi, che potranno essere assemblati non appena arrivano», aggiunge Limatola, che ha tutta l’intenzione di importare nel capoluogo il “modello Roccastrada” (di cui è sindaco): «I nostri giovani potranno trovare a loro disposizione stanze dedicate alla lettura e allo studio, ma anche alla conversazione; alla cultura “a 360 gradi”: penso a una sala prove dotata di mixer per fare musica. Saranno loro – ribadisce – a decidere come “arredare” quegli spazi. E prima apriamo, prima potremo dare le gambe al percorso partecipativo vero e proprio».

In sintesi: l’edificio viene riqualificato e perfettamente inserito nel contesto che lo circonda grazie alla doppia funzione di aggregazione e formazione: una vera e propria Cittadella della Cultura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera