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Muore a 19 anni Irene, la figlia della donna dispersa dopo lo scontro tra barche all’Argentario
La giovane era affetta da una grave disabilità: tanti i messaggi carichi di dolore di amici e conoscenti
È morta Irene, la figlia Anna Claudia Cartoni, l'ex ginnasta e giudice federale ancora dispersa dopo lo scontro tra barche all'Argentario avvenuto il 23 luglio 2022. Il corpo di Claudia non è mai stato ritrovato. Furono rinvenuti i resti di due persone, alla Meloria e a Punta Ala, ma nessuno dei due corpi apparteneva ad Anna Claudia.
La festa per i 18 anni
Irene era affetta da una grave disabilità. Aveva 19 anni. Per i suoi 18 anni venne organizzata una grande festa: gli amici della madre affittarono un palazzetto dello sport a Cisterna di Latina e festeggiarono la ragazza. Un momento di festa fatto anche in ricordo di Anna Claudia che aveva lottato moltissimo per sua figlia. Alla ragazza, Anna Claudia aveva dedicato, nel 2020, anche un libro “Irene sta carina”. Era la frase che le ripetevano le infermiere della terapia intensiva nei giorni in cui Irene andava un po' meglio. «Questo libro – aveva scritto Anna Claudia - racconta una storia vera, quella di mia figlia Irene. Una storia che inizio a scrivere sotto forma di diario per lasciare a Irene un resoconto dei suoi primi difficilissimi anni, nella speranza che da grande non ricordi tutte le sofferenze patite nel primissimo periodo della sua vita».
Un altro colpo durissimo
La morte di Irene è stato l’ennesimo duro colpo al cuore a chi voleva bene a lei e ad Anna Claudia. Per tutti gli amici che hanno lasciato molti messaggi sui social l’unica consolazione «è sapere che adesso sei con la tua mamma», scrivono in molti. Il funerale è stato celebrato sabato 17 febbraio nella chiesa di San Fulgenzio alla Balduina. Nel frattempo va avanti l'iter per cercare di capire come andarono le cose quel tragico 23 luglio: dalla perizia dell'incidente probatorio è emerso che il motoscafo battente bandiera danese che travolse la barca a vela a bordo della quale c'era Anna Claudia e che era comandata dal marito e padre di Irene, Fernando Manzo, non ha fatto nessuna manovra per evitare la collisione.
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