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Costa Concordia, dodici anni dopo: oggi è il giorno del dolore
L’isola del Giglio ricorda il disastro che provocò 32 vittime. Alle 12 santa messa in suffragio e poi deposizione della corona in mare e alle 21,30 fiaccolata
ISOLA DEL GIGLIO. L’isola del Giglio ricorda oggi il dodicesimo anniversario del naufragio della Costa Concordia.
La commemorazione prevede alle 12 la santa messa in suffragio delle vittime, nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio Porto, alle 13 la deposizione della corona in mare di fronte a Punta Gabbianara e alle 21,30 la fiaccolata al porto. Il naufragio della Concordia è impresso nella mente e nel cuore dei gigliesi che non potranno mai dimenticarlo. «Dopo 12 anni – commenta il primo cittadino Sergio Ortelli – rimane la tristezza di una vicenda che è frutto della leggerezza umana. Una vicenda che non doveva accadere che è stata però gestita in modo encomiabile. A 12 anni di distanza rimangono i valori della solidarietà dell’accoglienza e dell’ospitalità dimostrata dalla piccola isola. Forse questa, come pure la risposta tecnica per portare via il relitto, rimangono a suggello di un sistema “paese” che ha funzionato, che quando si impegna fa cose incredibili che tutto il mondo ci invidia. Ma rimane sempre la tristezza delle persone scomparse a causa di un atto di leggerezza».
Il disastro della Concordia costò la vita a 32 persone fra passeggeri e membri dell’equipaggio; 110 furono i feriti, tra cui 14 quelli che finirono in ospedale. L’isola e gli isolani, sin dai primi momenti successivi al naufragio misero a disposizione le loro case: si aprirono le porte di chiese, scuole. Tutti furono pronti a dare il loro contributo.
Fra coloro che accolsero soprattutto i genitori con i bambini piccoli ci fu suor Lina Pellegrino che poche settimane fa ha lasciato l’isola: «Quella notte – dice al Tirreno – sarà indimenticabile, facemmo tutto quello che era nelle nostre possibilità per aiutare le 250 persone, genitori con bambini. Preparammo bevande calde per dare loro un po’ di calore».
La Concordia era salpata dal porto di Civitavecchia alla volta di Savona per l’ultima tappa di una crociera e comandata da Schettino: alle 21,45 e 07 del 13 gennaio, nelle vicinanze del Giglio, entrò in collisione con il gruppo di scogli delle Scole. Si aprì una falla lunga circa 35 metri sul lato di sinistra della carena. La nave si incagliò e si piegò su un lato rimanendo parzialmente sommersa dal mare. Per il Giglio fu una notte di quelle inimmaginabili: nessuno avrebbe mai potuto pensare a un naufragio a un passo da Giglio Porto.
Il disastro della Concordia sarà ricordato anche a Grosseto. Luca Cari stasera alle 18 presenta il libro “Apnea. Costa Concordia 8 vigili del fuoco e l’impresa mai raccontata” edito Mondadori all’hotel Granduca via Senese 170 a Grosseto. Luca Cari è responsabile della comunicazione in emergenza del corpo nazionale dei vigili del fuoco e fu fra i primi a intervenire. Per l’inchiesta “Noi pompieri nel barcone dell’orrore” ha vinto il premio giornalistico “Giustizia e Verità” Franco Giustolisi 2016.
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