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Follonica, la città cresce ancora su Minecraft: Casarotti svela la “Pontile edition”
C’è anche l’ex Ilva, in arrivo ci sono Pratoranieri e Torre Mozza
FOLLONICA. È il mondo di Minecraft, una passione da 2,5 miliardi di dollari (tanto pagò il titano Microsoft, nel 2014, per assicurarsi il gioiello della casa di produzione svedese Mojang), un videogioco strategico, basato sulla costruzione di ciò che l’utente vuole; ed è molto diffuso tra i giovani. Basta immaginare di avere a disposizione dei blocchi – tipo Lego – da posizionare a proprio piacimento per costruire case, palazzi o interi quartieri in modo virtuale.
Ed è quello che sta continuando a fare Federico Casarotti con un progetto nato e sviluppato qualche anno fa. L’idea è stata quella di realizzare, attraverso il gioco, una Follonica virtuale costruita nei minimi dettagli; arrivata oggi alla “Pontile edition”.
La scelta è ricaduta sulla città del Golfo in quanto Casarotti, 21enne architetto digitale di Chianciano, la conosce molto bene: lì infatti ha una casa e ci viene a trascorrere le vacanze estive. Follonica, secondo il giovane architetto, si prestava perfettamente al suo programma, in quanto pianeggiante e con meno dislivelli rispetto al suo paese di origine Chianciano. Un lavoro impegnativo: tantissime ore trascorse attaccato al computer per riportare Follonica in scala 1 a 1 sulla piattaforma digitale, servendosi di mappe 3D e del portale Geoscopio della Regione Toscana.
«Ho iniziato ha costruire la città durante il lockdown – racconta Casarotti – e già da qualche anno è caricata sul gioco e dunque visitabile. Il mio lavoro consiste nel calcolare le misure e successivamente fare i contorni, prima di realizzare le varie strutture seguendo le immagini reali. Nel 2021 avevo ventilato l’ipotesi di espandere la mappa in altre direzioni e infatti per questo motivo ho deciso di fare anche l’ex Ilva. Ho preso la mappa, ho guardato su Google Maps e ho visto che questa operazione era fattibile, cosi mi sono messo sotto e l’ho fatta. Non credo che questo progetto finirà mai, adesso mi sto espandendo verso la zona di Pratoranieri e Torre Mozza iniziando a lavorare su un edificio. Continuo a portare avanti la mia passione, lo faccio con grande impegno, ma lo faccio anche in totale tranquillità, senza pressione e senza nessun tipo di obbligo o scadenza. Diciamo che quando ho voglia ci lavoro, magari anche tutto il giorno ma senza dire se e quando lo completerò. Più avanti valuteremo cosa sarò stato capace di realizzare».
Casarotti già prima della pandemia aveva portato avanti la sua passione. «Durante il lockdown, avendo tempo a sufficienza, ho certamente espanso quelli che erano i miei propositi, ma qualche progettino lo avevo già fatto anche prima. Tutto è nato – spiega – quando ancora facevo la seconda superiore: ho scoperto questo gioco ed ho cominciato a seguirlo. Ho visto che molte persone sono riuscire a fare delle belle e grandi costruzioni, come grattacieli e dighe che farebbero sfigurare quello che ho realizzato io. Ma mi diverto – conclude – e voglio continuare a farlo.
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