Italia
Degortes, ciao Capannina: l’ha venduta dopo 33 anni. I vip, le serate indimenticabili e il nuovo proprietario
Formalizzato il passaggio alla famiglia di Danilo Ceccarelli. «Sono le persone giuste per portare avanti questo locale»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Finisce un’epoca nel mondo della notte in Maremma. Antonio Degortes, dopo 33 anni ha venduto la Capannina di Poggio d’Oro, lo storico locale che nel 2025 festeggerà il mezzo secolo di vita.
Degortes ha concluso in questi giorni l’operazione del passaggio di proprietà alla famiglia Ceccarelli, già proprietaria di alcuni locali sulla costa, a cominciare da Cala Felice, e a Grosseto, «Danilo Ceccarelli – dice Antonio Degortes – è la persona giusta per portare avanti questo straordinario locale, nel quale ho fatto divertire qualcosa come un milione e duecentomila persone, con una media di quarantamila clienti all’anno. Numeri importanti per la nostra zona, che richiedono un grande impegno che a 56 anni, con altre attività delle quali mi devo occupare quotidianamente, non riesco più a sostenere. Da queste parti sono venuti attori, cantanti, donne meravigliose, sportivi e generazioni di giovani grossetani, senesi e fiorentini».
Degortes, che si presentò in Maremma come il figlio di Aceto, il leggendario fantino del Palio di Siena, entrò in Capannina come direttore artistico nel 1990, insieme a Mauro Rosati; per tre anni è stato in società, poi ha acquisito la maggioranza delle quote. «È stata un’avventura bellissima – racconta – vissuta intensamente. Non ho rimpianti, né lascio a malincuore. Ho dato tutto me stesso e purtroppo non è delegabile la proprietà di un locale come questo: nelle ultime estati sono stato presente quasi tutte le sere: passavo le notti all’interno del parcheggio, per assicurarmi che i ragazzi non bevessero, che non ci fossero risse. Ho sempre avuto a disposizione dei professionisti per la sicurezza, ma per evitare incidenti è raddoppiato l’impegno». «In passato, negli anni Novanta – prosegue – avevo meno responsabilità di adesso. Inizialmente essere il patron della Capannina era quasi un gioco, lo gestivo in maniera spensierata, contornato da donne. Ora è tutto più complesso».
La Capannina nella scorsa stagione è stata una delle sei discoteche italiane ad aderire al progetto Disco Taxi, messo in piedi con il ministero, per evitare incidenti alla guida all’uscita del locale, per quei clienti che si trovavano sotto l’effetto dell’alcol. Ma il ritrovo di Poggio d’Oro ha partecipato a qualsiasi iniziativa di sensibilizzazione, ma allo stesso tempo di promozione per una notte sicura. Al fianco della Capannina, Degortes ha dato vita a locali che preparavano i clienti alle serate estiva, dal Formentera Beach, alla Piccionaia, fino alla Vela di Punta Ala.
Quali sono stati gli anni più belli? «Sicuramente gli anni Novanta. Il meglio del mondo dello spettacolo è salito in Capannina. Abbiamo regalato serate indimenticabili, con lunghe file di auto che salivano a Poggio d’Oro per ballare e vedere da vicino i vip del momento: non possiamo non ricordare Richard Gere, Monica Bellucci, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Fabrizio Corona, Rocco Siffredi, Simona Ventura, Fiorello, Paola Barale, Raz Degan, Natalia Estrada, Gabriella Carlucci, Maria Grazia Cucinotta, Mara Carfagna, Giovanni Veronesi, Nina Moric, Aida Yespica, Belen Rodriguez, Ciccio Graziani, Jerry Calà».
L’imprenditore senese, già presidente di Assointrattenimento e ha fatto parte di Confindustria, tra il 2010 e il 2013 dette in gestione il locale, «ma fui costretto a riprenderlo perché aveva perso il suo fascino. L’ho riportato al top e adesso mi faccio da parte. Mi dedicherò finalmente a tempo pieno ai negozi di abbigliamento in Italia e all’estero, al mio Coin Casa, alla Gazzetta di Siena online e al Siena Padel. Fisicamente non ce la facevo più a trascorrere la notte in discoteca e la mattina pensare ad altro».
L’ultimo omaggio di Antonio Degortes a Castiglione è stato il San Silvestro in piazza, con quasi duemila persone a salutare il nuovo anno. Danilo Ceccarelli, per dare un segnale di continuità, s’affiderà al direttore artistico Dario Migliorini, una della creature del patron senese, con l’obiettivo di confermare la Capannina al vertice tra i locali della costa tirrenica.
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