Il Tirreno

Grosseto

L’incontro

Grosseto, i ragazzi della 5ª B si ritrovano a cena per festeggiare i 60 anni del diploma

di Maurizio Caldarelli

	In alto la foto della classe al completo nel 1963 i ragazzi della 5ª B l’altra sera al ristorante
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In alto la foto della classe al completo nel 1963 i ragazzi della 5ª B l’altra sera al ristorante

Nel 1963 la maturità al Fossombroni, ora la straordinaria "reunion". Mille storie da raccontare ai tavoli del Rivagiotti

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GROSSETO. «Eravamo spensierati come i ragazzi di oggi, ma tra i banchi c’erano maggiore ordine e rispetto per gli insegnanti e i compagni». Mario Cheleschi ha voluto ricordare gli anni della scuola insieme ai superstiti della classe 5ª B che si è diplomata nel 1963, sessant’anni fa, al commerciale Fossombroni. Gli studenti nati nel 1943 e nel 1944 si sono ritrovati al ristorante Rivagiotti di Poggio Cavallo per raccontarsi le loro vite, a sei decenni da quel diploma di ragioneria che ha spalancato loro le porte per una carriera in banca, nel mondo dell’imprenditoria o della sanità.«Nell’ultimo anno di superiori - prosegue Cheleschi - eravamo 27-28, siamo riusciti a rintracciarne 14. Una nostra compagna vive a Reggio Emilia insieme al figlio, gli altri sono tornati nella loro città dopo essere stati figure importanti nel loro settore lavorativo. Ci eravamo già incontrati per festeggiare il 25° anniversario, al Danubio Blu e abbiamo voluto festeggiare la ricorrenza prima della fine del 2023». La serata a Poggio Cavallo è stata carica di emozioni per tutti, parlando del più e del meno, delle famiglie, del lavoro, dei nipoti, sono venuti fuori aneddoti che sembravano sepolti nella memoria. «Personalmente ho continuato a frequentare - aggiunge Cheleschi - alcuni dei miei compagni o almeno ci sono rimasto in contatto. Ho faticato solo a mettere a fuoco due-tre compagne. Con altri ci siamo abbracciati al primo impatto».A quei tempi i futuri ragionieri avevano la sede in via Latina, utilizzata per anni anche dopo l’inaugurazione dell’attuale istituto di via Sicilia. «Sono stati anni indimenticabili - sorride Cheleschi - rispetto ai giovani di oggi avevamo valori forse maggiori, come l’educazione nel confronti dei professori: ci alzavamo sempre al loro ingresso in classe; ma non eravamo perfetti nemmeno noi: a maggio, con le prime giornate marinavamo la scuola con le macchine di chi aveva la patente e andavamo a Marina».

La serata si è chiusa con la consegna di una pergamena, che parte con i versi scritti nella rimpatriata del 1988: «Quando un dì ancor molto lontano ormai vecchi e mandati leggeremo questi pochi versi speriamo che non dover ricordare "una vita triste e spesa male"». «No! - si legge nella parte aggiornata - Né triste né spesa male, in una vita veloce, agitata e difficile abbiamo fatto tesoro di tutto ciò che abbiamo studiato, mai perso la fiducia e la certezza di ciò che abbiamo imparato». Un pensiero è andato anche ai prof di quegli anni: Sergio Pontarelli, Bertini, Fiore, Matteini, Bardelli, Giuseppe Guerrini, Veronetta Veronesi, padre Ugolino Vagnuzzi, Dalli Cardillo. I ragazzi del 1963. Questi i partecipanti alla reunion: Giuseppe Boccuni, G.Piero Caporali, Alberto Cagneschi, Mario Cheleschi, Rosina D’Arrigo, Luciano Dellalucilla, Lorena Giachi, Lucio Pierotti, Dario Pucci, Giuliana Renzetti, Roberto Robecchi, Paola Stoppa, Rosetta Gori, Guido Pacenti. 

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