Il presidio
Chirurgia robotica, appello del sindaco di Grosseto a Giani: «Fronte comune per salvare un’eccellenza»
E avanza una proposta: «Il polo universitario potrebbe accogliere la scuola nel suo ambito»
GROSSETO. Quella che doveva essere una festa per celebrare il ventennale della scuola di chirurgia robotica all’ospedale Misericordia si è trasformata in un “affare di stato”, come si dice in questi. O meglio, di Comune. Dopo il botta e risposta tra Asl Toscana sudest e il fondatore della scuola, Pier Cristoforo Giulianotti, si era inserito nel dibattito anche il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
Adesso fa un ulteriore passo avanti e chiama in causa anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, coinvolgendo anche l’università. A dimostrazione che il futuro della scuola è più importante delle differenze politiche: «Ti chiedo pubblicamente di fare fronte comune per salvare la chirurgia robotica a Grosseto. Oltre ogni colore politico – dice il primo cittadino –, oltre ogni visione di partito. Come sai, il nostro territorio è un luogo di assoluta eccellenza, culla della robotica applicata in medicina, una specialità esaltata dal lavoro del grande professor Giulianotti e proseguita dall'ottimo professor Coratti». Ma oggi, secondo Vivarelli Colonna, il primato grossetano che porta lustro anche a tutta la regione, vacilla. «È dunque indispensabile fare tutto quanto nelle nostre possibilità affinché questo potenziale disastro non avvenga».
Non solo chiede il suo intervento, ma avanza anche una proposta, nata da un'intuizione dell’avvocato Niccolò Antichi. «Insieme al Polo universitario grossetano proponiamo un percorso progettuale pluriennale che prende spunto dalla lettera del professor Giulianotti. Il Polo universitario – dice – potrebbe accogliere nel suo ambito la Scuola internazionale di robotica e attivare un percorso di accreditamento come istituzione universitaria a ordinamento speciale. Un percorso certamente ambizioso e impegnativo, sicuramente pluriennale, che necessita tra l’altro di un pronunciamento del ministero dell’Università, oltre al coinvolgimento diretto dell’Asl».
L’obiettivo è assicurare che la Scuola di robotica resti un patrimonio indissolubile della città. «Per questo abbiamo in animo di lanciare tale percorso di radicamento sul territorio che, mi auguro, vedrà protagonista proprio il professor Giulianotti. Ecco caro Eugenio – continua Vivarelli Colonna, rivolgendosi direttamente al presidente della Regione –, questa è la proposta. Sono convinto che tu, caro governatore, sarai con me. Sarai con noi maremmani. Confido nel tuo senso istituzionale, nel tuo pragmatismo, nella tua capacità di comprendere le esigenze primarie dei territori. Oltre ogni colore politico».
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