Il Tirreno

Grosseto

La tragedia

Muore ristoratore di 52 anni: la comunità gigliese è in lutto

di Ivana Agostini
Muore ristoratore di 52 anni: la comunità gigliese è in lutto

Malore fatale per Fabio Mattera, titolare di “Da Meino”. Con i fratelli aveva preso in mano le redini dell’attività dai suoi genitori. Lascia moglie e figli

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ISOLA DEL GIGLIO. «Amava il suo lavoro e quello che desiderava di più era che i suoi clienti uscissero dal suo ristorante soddisfatti». Viene ricordato così Fabio Mattera, 52 anni, ristoratore gigliese morto nella notte di lunedì mentre era ricoverato in una clinica a Siena. Era il titolare del notissimo ristorante “Da Meino”, a Giglio Porto, un’istituzione nel settore. Mattera aveva preso in mano le redini del locale dai suoi genitori, insieme ai suoi fratelli. Insieme, ne avevano aperti anche altri sull’isola. Fabio era approdato anche sulla terraferma aprendo un ristorante a Orbetello, il Meino Lagoon.

Tutte attività portate avanti nel nome della tradizione dei genitori, che avevano dato vita allo storico Da Meino nel 1956. Mattera amava stare nel suo ristorante e lo ha fatto finché un malore che l’ha colpito circa 8 anni fa, costringendolo a diminuire il suo impegno. Una malore al quale ne sono seguiti altri che lo hanno costretto all’immobilità. A mandare avanti il locale ci hanno pensato sua moglie e i suoi figli.

«Fabio era una persona di cuore, empatico, brillante – dicono gli isolani, commossi – Amava il lavoro più della sua vita, era sempre in cerca di novità. I clienti con lui dovevano uscire soddisfatti e felici per ciò che avevano mangiato e bevuto, perché lui stesso era una persona a cui piaceva mangiare: in particolare cose buone e di pregio. E così voleva che fossero trattati i suoi clienti». Con assoluta cura. Gli amici lo ricordano come un uomo che era «un piacere guardare mentre gustava prelibatezze: mangiava con gusto e ovviamente sempre nei migliori ristoranti, e lo faceva anche per capire come poter migliorare nel suo».

Aveva voglia di fare bene, di raggiungere livelli sempre più alti. Così facendo aveva portato il nome di Da Meino in alto, il locale è molto conosciuto. Fra le sue passioni c’era il backgammon di cui era un campione: Fabio ha giocato fino a che non si è paralizzato completamente. Sull’isola sono molti quelli che hanno imparato a giocare grazie ai suoi insegnamenti. Partivano tutti insieme per andare a disputare tornei. Con Fabio il divertimento era assicurato perché era un uomo di compagnia, una persona con la quale era facile divertirsi. «La scomparsa improvvisa di Fabio – commenta il sindaco dell’isola del Giglio Sergio Ortelli – ci rende tutti addolorati, non posso nascondere che i suoi guai di salute sono stati assai lunghi ma pensavamo a una situazione ormai stabilizzata. Non si può morire a 52 anni. Ci uniamo al dolore della famiglia ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio», chiude il primo cittadino. Il ristoratore sarà cremato.

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