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Follonica, la figlia di un’ospite: «La casa di riposo è fatiscente»
La donna invoca la ristrutturazione della Rsa Marina di Levante
FOLLONICA. «La struttura è fatiscente». Ha il senso dell’appello il messaggio lanciato da Carmen Di Lorenzo, secondo cui la Rsa Marina di Levante (istituto Falusi), dove si trova la madre settantacinquenne, situato in via delle Collacchie a Follonica, non offrirebbe a suo modo di pensare un servizio adeguato. Sempre secondo Di Lorenzo si dovrebbe intervenire in tempi rapidi sullo stabile, ma anche migliorare alcuni servizi essenziali.
«Ci troviamo di fronte a una struttura che a oggi non garantisce un servizio efficiente ai propri ospiti come invece dovrebbe – spiega la donna –; tutto questo potrebbe essere in qualche modo anche “accettato” se i servizi al suo interno funzionassero bene, con la speranza, come dicono, di poter contare a breve su una struttura più efficiente. Purtroppo però al momento non ci sono novità: l’ambiente è fatiscente e i problemi permangono, visto che la struttura ha bisogno di un importante lavoro di ristrutturazione. Credo altresì giusto che chi come me ha un genitore o un parente ospite di una Rsa (in questo caso pubblica, ndc) debba stare tranquillo. Stiamo parlando di persone anziane che meritano il massimo rispetto».
Di Lorenzo focalizza la sua attenzione anche su alcuni aspetti che suo modo di vedere non permetterebbero agli ospiti dell’istituto di vivere serenamente un periodo importante della loro vita: «Mia madre ha 75 anni e ha seri problemi di salute come tante altre persone che si trovano nella struttura. Occuparsi di loro vuol dire anche permettergli di vivere in un ambiente sano e con tutti i comfort: cosa che oggi questo stabile non è in grado di garantire. Ci sono perdite e infiltrazioni che condizionano in maniera pesante la permanenza dei nostri cari. Serve una ristrutturazione importante e in tempi brevi, non possiamo più aspettare».
Buone notizie intanto arrivano proprio in questo senso: i lavori di ristrutturazione dell’istituto Falusi infatti, dopo quasi cinque anni di attesa, dovrebbero partire. A quanto trapela infatti, nelle prossime settimane e comunque entro la fine del mese di novembre inizierà l’opera di restyling. Tutto per garantire la qualità di vita dei residenti.
I vertici dell’istituto Falusi, da noi interpellati, non hanno rilasciato dichiarazioni al momento sulla questione sollevata dalla figlia dell’ospite 75enne.
«Tutti i giorni vado a trovare mia madre e spesso devo portare oggetti di uso quotidiano come cucchiai, mestoli, addirittura un apparecchio per la pressione. Questa non è una situazione accettabile – conclude Di Lorenzo – va risolta nel più breve tempo possibile, indipendentemente dai lavori di rifacimento dello stabile».
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