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Grosseto, mail ingannevoli a nome delle Entrate e messaggi al papà per spillare soldi

di Elisabetta Giorgi
A sinistra un pc (foto di repertorio)e a destra due messaggi truffaldini arrivati a una professionista roccastradina
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A sinistra un pc (foto di repertorio)e a destra due messaggi truffaldini arrivati a una professionista roccastradina

I cybercriminali imperversano sui cellulari dei grossetani, decine di tentativi di raggiro: come riconoscere le truffe

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GROSSETO. False comunicazioni Iva da parte della sedicente Agenzia delle Entrate. Falsi figli che mandano messaggi ai “papà” per chiedere di cliccare nei link e spillare soldi. Phishing e tentativi di truffa imperversano in queste ore sui cellulari e nei pc degli utenti grossetani; in alcuni casi il “copione” non è nuovo ma torna a ondate, pronto a replicarsi. Di sicuro sono tante in queste ore le segnalazioni al Tirreno, arrivate da più parti della provincia di Grosseto.

Incoerenze fiscali

«Gentile xxx, dall’esame dei dati e dei saldi relativi alla Divulgazione delle eliminazioni periodiche Iva, da lei mostrate per Il trimestre 2023, risultano emerse alcune incoerenze. Le notificazioni relative alle incongruenze riscontrate sono accessibili nel “Cassetto fiscale” (sezione l’Agenzia) accessibile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) e in versione ultima nell’archivio allegato alla presente e-mail».

L’invito, arrivato a una professionista grossetana da parte dell’Agenzia delle entrate, è a cliccare in un fantomatico e arzigogolato link, http://clinicamomentum. com. br/documenti/CtnxVNRjRNGnJDHW. Il finale del messaggio è tale: «La presente e-mail è stata procreata automaticamente, pertanto la preghiamo di non dare risposta a tale indirizzo di posta elletronica».

Elletronica scritto con due “elle” e senza un “t” è il chiaro segno che si tratta di una bufala. Anche la firma è di un inesistente “Ufficio accertamenti, direzione nazionale Agenzia delle Entrate”. «Mi è arrivata questa mail giovedì scorso alle 14,41 – racconta la grossetana – e mi sono preoccupata di non aver adempiuto correttamente agli oneri fiscali e dover pagare un salasso per presunte anomalie, ma riflettendo mi è sorto il dubbio che fosse un messaggio di phishing».

A farle drizzare le antenne sono stati la forma in italiano stentato e il mittente della mail: reimplikiu@outlook.com. Chi è costui? Non certo l’Agenzia delle Entrate, ma l’ennesima campagna di phishing che stavolta vede protagonista la farlocca “Commissione di osservanza sul registro tributario”.

L’Agenzia delle Entrate è nel mirino degli hacker da tempo, con più tentativi di phishing, sempre diversi. Stavolta le mail (segnalate da altri due grossetani) fanno riferimento a presunte irregolarità nelle comunicazioni relative alle liquidazioni periodiche Iva, nello specifico presentate “per il trimestre 2023”.

Come al solito è presente un link per scaricare il presunto documento, ma guai a farlo se non si vuole incappare nelle grinfie dei cybercriminali che puntano a succhiare i dati personali.

ifatti l’ente «disconosce come sempre questi messaggi, rispetto ai quali si dichiara completamente estranea, e ricorda che in caso di dubbi sull’autenticità di ipotetiche comunicazioni da parte nostra si può fare riferimento ai contatti reperibili sul sito istituzionale o all’ufficio delle entrate territorialmente competente». Ma non finisce qui, anzi.

Papà, ho rotto il cellulare

Vanno per la maggiore i messaggi “papà, mi si è rotto il cellulare”. O anche “Ciao mamma! Il mio telefono è rotto. Questo è il mio nuovo numero di cellulare, mandami un messaggio su Whatsapp! Grazie mille».

Sul cellulare arriva un messaggio che invita la mamma a mandare un messaggio sul nuovo numero. Il presunto figlio sostiene di aver bisogno di denaro per riparare il telefono o affrontare un’emergenza improvvisa e procede a chiedere le credenziali del conto corrente. Ovvio che la prima cosa da fare sia non chiamare numeri sospetti, non cliccare link di cui non siamo consapevoli, e ignorare il messaggio. Anzi cancellarlo. Se siete una mamma, nel dubbio fate prima una chiamata di verifica al numero di vostro figlio. Mai mandare dati sensibili sulle chat. E ovviamente, visto che siamo in Toscana (a Grosseto) , antenne dritte a fronte del messaggio di vostro figlio che si rivolge a voi chiamandovi “papà”.

Cellulare nel water

Da Roccastrada viene segnalata una variante curiosa. Quella del cellulare caduto nel water. È successo a una professionista che ha ricevuto questo testo (lo pubblichiamo in foto) e non ci è minimamente caduta. «Anche per mail – racconta la roccastradina – di tanto in tanto mi arrivano messaggi di banche (peccato che non siano la mia) le quali con scuse varie richiedono dati del conto corrente. Ci provano e ogni tanto qualcuno ci casca. Sui messaggi del cellulare sono pure sfortunati, visto che mio figlio vive con me e il water sarebbe quello di casa mia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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