Il presidio
Galeotta fu l’ambulanza, i due volontari si sposano. La storia d’amore di Annalisa e Massimiliano
Albinia, i fidanzati si sono innamorati al tempo del lockdown: «Abbiamo lo stesso dna, quello di dedicarci ad aiutare gli altri»
ALBINIA. Galeotta fu l’ambulanza: due volontari della Misericordia di Albinia si sono innamorati tre anni fa e domani diventeranno marito e moglie. È la storia d’amore di Annalisa Bragaglia e Massimiliano Santi (oggi anche dipendente della Misericordia) che hanno trasformato una grande amicizia in amore. Un amore sbocciato il 9 marzo 2020, in pieno lockdown, e diventato ufficiale il 22 aprile dello stesso anno. Un sentimento che probabilmente covava da sempre nel cuore dei due ragazzi che si sono conosciuti nel 2012 quando Massimiliano, che adesso ha 32 anni, entrò a far parte della Confraternita di Albinia. Annalisa, figlia dell’attuale governatore della Misericordia Leonardo Bragaglia, ha iniziato a frequentare l’associazione nel 2013. Era una ragazzina, oggi ha 25 anni. Fra i due nacque subito una grande amicizia che è rimasta tale fino al 2020.
«Mi ero appena lasciata dal mio ragazzo – racconta Annalisa – e Massimiliano mi fece sentire subito la sua vicinanza, il suo appoggio. La scintilla è scoccata il 9 marzo 2020 anche se per le prime settimane non abbiamo detto nulla a nessuno. Io ero reduce dalla fine di una storia e non volevo legarmi. Massimiliano fu molto carino e mi disse che era una vita che mi stava aspettando». Il futuro sposo già provava sentimenti per la ragazza ma, dal momento che era impegnata, era sempre stato al suo posto. Si fece avanti quando la storia di Annalisa con il suo ex finì. Dal 22 aprile quando il loro amore venne allo scoperto i due giovani non si sono mai più lasciati e domani convoleranno a nozze. L’emozione è tanta. Da quando anche Annalisa è entrata nella famiglia come volontaria (lavora come infermiera in uno studio di medici di base a Porto Santo Stefano) sono stati molti gli interventi che i due ragazzi hanno fatto insieme.
«Quello che ricordo più di ogni altro – dice Annalisa – è stato il mio primo massaggio cardiaco. Ricordo che Massimiliano mi mise la mano sulla spalla mentre massaggiavo. Fu un gesto semplice ma per me volle dire molto. Purtroppo la persona che tentai di salvare non ce la fece – racconta lei ancora affranta – e questo è per noi un ricordo molto forte che ci accomuna». Massimiliano ha chiesto ad Annalisa di sposarlo il giorno di Natale. «Mia nonna non stava bene, le sue condizioni di salute erano peggiorate. Lui aveva già preso l’anello e mi fece lo stesso la proposta. Ne sono stata felice anche perché è stato un modo per renderne partecipe mia nonna, che poi purtroppo è venuta a mancare». Massimiliano, col tempo, è diventato un dipendente della Misericordia. «Mi sono innamorato di Annalisa perché è abbiamo lo stesso dna – dice Massimiliano – quello di dedicarci ad aiutare gli altri. Come bomboniere abbiamo scelto di fare una donazione alle Lega per la lotta alle leucemie, la stessa malattia di cui è morta la nonna di Annalisa. Io per lei ho smesso di fumare, fare il buttafuori. Adesso ci sposiamo». Domani alle 11, Annalisa e Massimiliano diranno sì nella chiesa di Albinia.
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