Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Addio “Foffo”, il parrucchiere di Grosseto con la passione per la politica

di Maurizio Caldarelli

	Lo storico parrucchiere di Grosseto nella bottega in cui ha lavorato fino a pochi giorni prima del malore fatale
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Lo storico parrucchiere di Grosseto nella bottega in cui ha lavorato fino a pochi giorni prima del malore fatale

Era stato ricoverato all’ospedale Misericordia per un malore improvviso

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GROSSETO. Cordoglio in città per l’improvvisa scomparsa di Adolfo Zoppetti, avvenuta nella mattina di martedì 3 ottobre all’ospedale Misericordia, dove era stato ricoverato il giorno prima per un improvviso malore.

“Foffo”, 75 anni lo scorso marzo, era un personaggio conosciutissimo sia per la sua attività di parrucchiere da uomo che di “pasionario” della politica, uno dei grandi amori della sua vita, insieme alla Fiorentina. Nel salone di via Mameli, ristrutturato e potenziato di recente, sono passati migliaia di grossetani, da chi abita nel quartiere o lo frequenta, ma anche i dipendenti del Dopolavoro ferroviario. Un punto di riferimento fino all’ultimo giorno di lavoro, che è stato sabato 30 settembre.

Incredulità e dolore si sono mischiate alla notizia della sua morte così repentina. Zoppetti era una persona che si faceva ben volere e che credeva negli ideali della politica. «Se n’è andato un militante storico che ha seguito il partito nelle sue trasformazioni – lo ricordano i suoi compagni – dal partito comunista, al Pds, sino al Pd». Attualmente era iscritto al circolo di Barbanella, dopo aver fatto parte del direttivo del circolo Rosselli di via Emilia.

Zoppetti è stato un prezioso collaboratore, un gran lavoratore, per l’allestimento delle feste dell’Unità, ma ha voluto anche importanti incarichi a livello circoscrizionale.

Innamorato della politica da sempre, viene descritto come una persona amabile, generosa. «Non posso che confermare – dice la compagna Luba, tra le lacrime – Era una personale speciale, buona, rispettosa verso tutto e tutti. Non gli ho mai sentito parlare male di qualcuno e non si lamentava mai; neanche domenica, prima di essere trasportato d’urgenza in ospedale. La politica? La seguiva sempre, anche se ultimamente non era contento».

L’ultima uscita in politica l’ha fatta in occasione delle amministrative del 2021: si schierò al fianco di Leonardo Culicchi, nella lista Pd-M5s. E ufficializzò la sua candidatura al Pd Toscana in maniera originale, con una lettera di presentazione: «Mi candido perché come vecchio grossetano noto come, in questi ultimi anni, la qualità della vita di tutti noi sia, per l’assenza di azioni positive da parte del Comune, chiaramente peggiorata e con essa avverto anche le tante difficoltà economiche che la piccola impresa vive ogni giorno. È il momento di creare una alternativa che dia nuova speranza a tutti noi». Chiuse con 28 preferenze ma aiutò la lista partecipando a tutti gli incontri, incoraggiando gli altri candidati consiglieri.

Ma nella sua vita non c’era solo la politica, ma anche la Fiorentina, che seguiva con grande passione. Lo scorso 1° agosto era sugli spalti dello Zecchini a seguire la sfida tra i viola e il Grifone di patron Lamioni. Il calcio è stato comunque da sempre più che un hobby: in gioventù fu un ottimo mediano del Sauro e dello Sticciano e negli anni Settanta fece parte anche del consiglio direttivo della storica società rossonera del Sauro.

Aveva un’altra piccola passione e bastava entrare nel suo salone per accorgersene. Sugli scaffali sono sistemati modelli di auto e di moto, ma anche orologi.

Separato, lascia la figlia Claudia e la compagna Luba, con la quale ha condiviso gli ultimi dieci anni. 

 

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