Cinigiano, muore a 64 anni storico volontario della Misericordia: «Sei stato un esempio per tutti noi»
Comunità in lutto per la scomparsa di Gianfranco Pignattai: era stato autista, soccorritore e consigliere
CINIGIANO. Ieri è stato un giorno triste per la comunità: ieri è morto, all’età di 64 anni, Gianfranco Pignattai.
Nato a Grosseto il 14 novembre del 1959, Pignattai capì ben presto che poteva esprimere al meglio il suo talento lontano dai banchi di scuola. Ma a chi lo conosceva bene piace sottolineare che «nella vita ha fatto più lui di chi ha studiato».
Vent’anni fa Pignattai approdò a Collemassari. Inizia dalla vigna e poi passa in cantina, per concludere la sua esperienza in magazzino. Andò in pensione nel 2021 a ridosso della laurea del figlio Rocco, che 26 anni prima aveva adottato insieme alla moglie Alessandra Raffaelli.
Se la famiglia era il suo amore, tra le passioni spiccavano la pesca sul fiume (che aveva da poco accantonato) e l’inseparabile basso, suonato per anni nella formazione dei Non Plus Ultra.
L’“altra famiglia” di Pignattai era la Misericordia di Cinigiano, di cui era stato per tutta la vita autista e soccorritore, e per lungo tempo consigliere.
Gelosissimo tifoso della Fiorentina (guai a chi gli toccava la sua Viola), pallone a parte era il più caro dei compaesani, sempre a disposizione degli altri.
Pignattai era malato da tempo. Ieri mattina si trovava in casa insieme alla moglie quando ha accusato un malore. A prestargli i primi soccorsi Raffaelli stessa, che lui aveva saputo coinvolgere tra i confratelli di San Sigismondo. Sul posto è intervenuta proprio la Misericordia.
«Gianfri, ci sarebbero da dire tante cose su di te, ma oggi le parole non escono fuori... abbiamo perso un amico, un confratello, una pietra miliare della nostra associazione», scrivono i colleghi gialloblù, riconoscendogli «la dignità e l’ottimismo con cui hai affrontato questo ultimo e per te terribile anno. Non possiamo dimenticare lo scorso cenone di San Silvestro; nonostante che, per sorreggerti, avessi già bisogno di aiutarti con una stampella, ti sei preso l’onere di organizzare la festa per 80 persone, hai cucinato per tre giorni e come sempre sei riuscito a far sì che la serata fosse un successo».
Mai una parola di scoraggiamento: «Sei stato un esempio per tutti noi confratelli e sopratutto per i tuoi cari Alessandra e Rocco ai quali ci stringiamo con affetto. Hai dimostrato sempre la tua generosità, fino all’ultimo donando le tue cornee e ci riempie di orgoglio aver saputo da Ale che come ultimo abito hai voluto la divisa della nostra Misericordia».
Appresa la triste notizia, ha inteso unirsi al cordoglio – a nome di tutto il Comune – anche la sindaca Romina Sani: «Questa è una grande perdita per tutti. Gianfranco era un amico dell’amministrazione».
I funerali di Gianfranco Pignattai si svolgono oggi alle 16,30 nella chiesa del paese. Dopo la funzione la salma proseguirà verso il tempio crematorio.
«Gianfranco voleva che le sue ceneri fossero sparse in un terreno di proprietà della famiglia e così faremo», conclude Raffaelli, ringraziando in anticipo tutti coloro che vorranno dare l’ultimo saluto al caro estinto.
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