Il presidio
Grosseto, altri vetri sfondati. Il vandalo seriale è tornato a colpire
Ennesima macchina distrutta in viale Sonnino
GROSSETO. Ai vandali delle auto piace via Sonnino. E a quanto pare (o sarà un caso?) piacciono molto anche le Lancia Ypsilon, a giudicare dal numero d’auto di questo tipo che finiscono nel mirino. L’ultimo caso risale alla notte tra lunedì e martedì: copione gemello rispetto a tutti gli altri.
Un’altra macchina coi vetri spaccati. Siamo di nuovo nel parcheggio “a lisca di pesce” di via Sonnino, quasi davanti all’edificio che un tempo ospitava il comando della polizia municipale (poi trasferito in via Zanardelli) e poco distante da piazza La Marmora. A farne le spese una Lancia Ypsilon regolarmente posteggiata in uno stallo e che si è ritrovata i vetri anteriore e posteriore danneggiati, con modalità identiche a tutti gli altri casi. Il lunotto posteriore è sfondato, il parabrezza anteriore “solo” incrinato. Ieri mattina la pietra utilizzata per frantumare il vetro posteriore era ancora nel bagagliaio, dov’era finita dopo aver distrutto il vetro. Quasi certamente era stata presa nelle vicinanze, forse staccata dai piedi di una barriera in cemento che costeggia la pista ciclopedonale ai lati della ferrovia. Dunque ancora danni, disagi e soldi da pagare per colpa del vandalo seriale.
È solo l’ennesimo caso di una lunga serie, puntualmente resocontata in questi mesi dal Tirreno, perlomeno per i casi a noi noti. A farne le spese e soprattutto le utilitarie parcheggiate negli stessi stalli. Una Fiat Punto grigia si era ritrovata i vetri anteriore e posteriore in frantumi; un’altra Fiat Panda nera colpita con le stesse dinamiche, una Lancia Ypsilon, anche qui danneggiata con identiche modalità e stessi danni. Sempre lo stesso maledetto modo d’agire, il lunotto posteriore completamente distrutto da un sasso e quello anteriore (infrangibile) frantumato con l’inconfondibile incrinatura circolare.
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