Bivacchi e droga a Grosseto, l’allarme dei residenti: «Abbiamo paura a tornare a casa»
Raffica di segnalazioni alle forze dell’ordine: gli episodi alle porte della stazione
GROSSETO. In alcuni punti, attorno al palazzo è quasi impossibile vedere l’asfalto, coperto com’è da siringhe, bottiglie di birra e rifiuti di qualsiasi tipo. La sera, molti hanno paura a rientrare in casa: raccontano che davanti al portone – o poco lontano – ci sono persone che spacciano, altri che si drogano, altri ancora che litigano e urlano in continuazione.
Succede in via Bolzano, alle porte della stazione, davanti una scuola primaria, a qualche passo dall’ex Garibaldi e a pochi metri da via Roma.
«Siamo disperati non sappiamo più cosa fare. Qui è un via vai continuo di persone che spacciano e si drogano», dicono i condòmini di via Bolzano. L’immobile confina proprio con il palazzo abbandonato di via Fucini, che nel corso degli anni è stato più volte occupato abusivamente prima che le entrate venissero sigillate. Da una decina di giorni, però, qualcuno ha scardinato la recinzione che conduce al cortile interno del palazzo per andare lì a bere e drogarsi, nascosto dagli sguardi delle poche persone che passano di lì la sera.
«Come se ciò non fosse abbastanza, i malviventi vengono a dormire davanti alle porte dei garage del nostro condominio – racconta una donna – Usano un tubo flessibile come una sorta di corda, scavalcano il muro che divide il nostro palazzo da quello abbandonato e vengono di qua. Io – dice ancora – ho molta paura. Non mi affaccio neanche più dalla finestra, per paura che mi vedano».
Tra l’altro, il palazzo di via Bolzano è circondato da impalcature: da circa tre anni, infatti, sono in corso dei lavori di ristrutturazione. «Abbiamo paura che qualcuno possa usarle per arrampicarsi ed entrare negli appartamenti. Alcuni di questi sono completamente in ristrutturazione, e temiamo che vengano occupati», raccontano ancora dal palazzo.
Anche sotto i ponteggi ci sono siringhe, birre e spazzatura varia, oltre a persone che – secondo i residenti – si nascondono lì sotto per spacciare. «Abbiamo segnalato la situazione a tutte le forze dell’ordine: la polizia ci ha detto a inviare la segnalazione con l’app Youpol, cosa che – racconta ancora una donna – solo io ho già fatto almeno tre volte. Abbiamo chiamato la municipale, che ci ha chiesto di inviare una mail, e così abbiamo fatto. Abbiamo inviato anche una Pec al sindaco. Qualche anno fa – continua – lui stesso venne nel palazzo a farsi scattare una foto dopo lo sgombero con l’allora assessore alla sicurezza Fausto Turbanti. Ci aiuti anche ora».
Il cortile del palazzo-bivacco abbandonato al lato non è certo messo meglio. Nel corso degli anni, l’edificio è stato più volte occupato abusivamente e sgomberato, tant’è che nell’agosto 2020 la giudice Claudia Frosini autorizzò l’uso della forza pubblica per ripristinare l’ordine e chiudere gli accessi al palazzo realizzato dalla Sice srl; che, all’epoca, era in concordato preventivo. Quello fu il sesto sgombero per l’edificio, i cui ingressi sono poi stati sigillati, almeno ai primi piani. Ma questo non ha impedito ai malintenzionati di entrare nel cortile, dopo aver divelto la recinzione.
Intanto, la Municipale continua a tenere alta l’attenzione nella zona della stazione e delle vie circostanti. I condòmini del palazzo di via Bolzano, oltre alle segnalazioni fatte singolarmente, hanno chiesto che intervenisse anche l’amministratrice di condominio, Sandra Saletti: «La Fidia, la ditta che stava effettuando i lavori e che è proprietaria delle impalcature, ha assicurato che giovedì riapriranno il cantiere».
Cantiere che, come raccontano i residenti, è fermo da luglio, e questo avrebbe incentivato i malviventi della zona a “occupare” abusivamente anche l’area del loro palazzo. «Prima di ripartire con i lavori, però, la ditta sporgerà denuncia ai carabinieri, dato che la situazione di degrado interessa la zona dove stanno effettuando i lavori», conclude Saletti.
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