Italia
Nasce “Il Sogno di Nidia”, l'associazione e l’idea dei “nidi” per il “dopo di noi”
La presidente Graziana Mazzuoli: «Stiamo cercando una sede dove realizzare la casa per i nostri ragazzi ne abbiamo vista una. Il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e della Asl sarà fondamentale per dare una struttura ancora più solida al nostro progetto»
MANCIANO. Nasce l’associazione “Il Sogno di Nidia” per occuparsi del “Dopo di noi” dei ragazzi con disabilità. La nuova associazione ha come presidente Graziana Mazzuoli, vicepresidente Federica Morini e tesoriera Cinzia Tomassoli.
“Il sogno di Nidia” deve il suo nome a una donna e madre recentemente scomparsa ma anche all’origine stessa del nome Nidia, che in latino significa “nido”. I creatori di questa nuova associazione vogliono infatti creare non una Rsa per persone disabili ma una vera e propria casa (un nido, appunto) dove chi ha disabilità cognitiva possa imparare a vivere con una certa autonomia per prepararsi a quando i genitori verranno a mancare: un supporto per i ragazzi ma anche per gli stessi genitori.
«È ovvio – dice la presidente – che i genitori di un figlio disabile hanno la preoccupazione di cosa accadrà ai propri figli una volta che loro stessi saranno venuti a mancare: il pensiero di cosa faranno i nostri figli quando noi non potremo più aiutarli o prenderci cura di loro anche per un certo periodo della nostra vita. Penso alla necessità di un genitore di curarsi per il sopraggiungere di una malattia. Quello che desideriamo per vivere in maniera più tranquilla è sapere che esiste un luogo dove i nostri ragazzi possano continuare a vivere come se fossero in famiglia, un luogo dove ci siano persone che possano continuare a occuparsi dei ragazzi e della gestione dei loro averi in modo da poter garantire loro un’esistenza la più serena possibile. E chi meglio di coloro che vivono il “Durante noi” può pensare al “Dopo di noi”?»
Per questo motivo, alcuni genitori si sono uniti e hanno creato l’associazione che è ancora ai suoi albori. «Vogliamo costruire nidi – dice Mazzuoli – luoghi nei quali i nostri figli siano accuditi donando loro anche affetto».
L’associazione conta di coinvolgere i sindaci di Manciano, Sorano e Pitigliano e la Asl. In questi giorni, infatti, sta iniziando a imbastire rapporti con le istituzioni che saranno coinvolte in questo progetto.
«Stiamo cercando una sede dove realizzare la casa per i nostri ragazzi – aggiunge la presidente – ne abbiamo vista una. Il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e della Asl sarà fondamentale per dare una struttura ancora più solida al nostro progetto. Per fare tutto questo, però, abbiamo anche bisogno di sostenitori e di benefattori. Ne abbiamo già uno che ringraziamo moltissimo. Non ne conosciamo l’identità perché ha manifestato il desiderio di restare anonimo e ha espresso la volontà che anche quanto ci ha donato non venga divulgato. Lo ringraziamo e speriamo di poterlo conoscere presto. Organizzeremo degli eventi per finanziare il nostro progetto. Chi ne volesse fare parte, chi volesse sostenerci potrà farlo chiedendo info con una email a ilsogno dinidiaets@libero.it».
Fanno parte dell’associazione oltre a Mazzuoli, Morini e Tomassoli anche Roberto Macchiavelli, Francesco Giuseppe Bozzini, Matteo Giagnorio e Michela Bianchi.
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