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Il giorno del Palio

Palio di Castel del Piano, il dolore e la rabbia del Poggio. Astoriux finisce ko: corsa a tre

di Maurizio Caldarelli
Palio di Castel del Piano, il dolore e la rabbia del Poggio. Astoriux finisce ko: corsa a tre

Tamurè spinge: il cavallo si fa male, per lui clavicola rotta. A Shardana il XXVII memorial “Gastone Pioli”. Novità sul tracciato di gara

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CASTEL DEL PIANO. La grande attesa è finita: oggi alle 18 in piazza Garibaldi si corre il 57° palio di Castel del Piano, per la seconda volta (lo scorso anno saltò Monumento) con soli tre cavalli, dopo l’infortunio occorso nella provaccia ad Astoriux, il cavallo del Poggio. Un incidente che non ferma la festa per un evento che fa parte della storia del paese amiatino fin dal 1431, quando nella pista venivano disputate delle corse di cavalli, che spesso si avvicinavano al Palio, che dal 1968 ha inaugurato l’era moderna.

Solo ieri mattina i contradaioli hanno conosciuto i rispettivi beniamini, che hanno montato per la prima volta i cavalli sorteggiato mercoledì sera. La scelta più importante l’ha fatta Simone Mastacchini, capitano della contrada delle Storte, che si è assicurato il plurivincitore Giuseppe Zedde, detto Gingillo, che ha regalato il drappellone al Poggio in ben sei edizioni. Un abbinamento accolto con grande soddisfazione dalla contrada bianconera. La capitana di Borgo, Sabrina Rosati, si è presa Sebastiano Murtas, detto Grandine, che può contare sulla baia Tempesta da Clodia, nata nel 2012 da Bombolino e Andria. Diego Pelosi, capitano del Monumento ha affidato il grigio Uan King a Dino “Velluto” Pes, un gradito ritorno, che indossò il suo primo giubbetto anni fa proprio nella contrada più anziana.

Stefano Bernardini, capitano di Poggio, aveva puntato su Federico Guglielmi detto Tamurè, per guidare Astoriux. Una storia durata poco.

Nella prima provaccia, andata in scena ieri mattina, si è imposto Borgo, con Tempesta da Clodia e “Grandine”, dopo una serie interminabile di false partenze e rilasciamenti del canape da parte del mossiere Andrea Calamassi, ma “Gingillo” e “Veranu” hanno fatto vedere le loro grandi potenzialità. La prova del pomeriggio si è conclusa anzitempo, dopo che Astoriux, che stava conducendo nettamente, ha avuto un problema fisico, tanto da far cadere il fantino, che nell’impatto con il terreno si è fratturato una clavicola.

Il popolo del Palio, che si è sistemato in piazza dalle prime ore del mattino, ha seguito con attenzione le prime mosse dei loro fantini e hanno trascorso la notte a fare le tradizionali cene propiziatorie. La lunga giornata di oggi inizia alle 9,30 con la messa nella chiesa della Propositura, alle 10,45 il tradizionale corteo storico per le vie del paese che si conclude con la sbandierata in piazza Madonna.

Il memorial Pioli

Uno dei momenti più attesi della settimana di festeggiamenti e appuntamenti che fanno da cornice al Palio dedicato alla Madonna delle Grazie è il Memorial Gastone Pioli, che con il passare degli anni ha assunto una sempre maggiore importanza e viene ormai considerato una vetrina per i giovani fantini che aspirano a fare il grande salto a Siena. Grazie a una partenza fulminea, Antonio Francesco Mula, che ha dedicato la vittoria al leggendario Andrea Mari, ha concluso davanti a tutti su King Riu, superando Tornada (fantino Angelo Citti) e Deghenoe (Nino Manca) . I veterinari non hanno dato l’autorizzazione a Civetta Ortoddossea, che doveva essere montato da Filippo Belloni.

Le parole del sindaco

Ai frequentatori di piazza Garibaldi non sono passate inosservate alcune novità per quello che riguarda la sicurezza di chi deve effettuare i quattro giri della pista, a cominciare dall’installazione di alcuni materassini azzurri nelle curve. «Fanno parte di un piano di sicurezza che l’amministrazione ha preparato – sottolinea il sindaco Michele Bartalini – e che verrà completato nei prossimi anni, con la copertura di tutto l’anello, ma anche con la sostituzione dei lampioni. Non dimentichiamo noi che ci siamo messi nelle mani di uno staff veterinario d’eccellenza, scrupoloso, che fa correre il cavallo solo se ci sono tutte le condizioni». «Tutte queste azioni – aggiunge Bartalini – hanno però un costo per l’amministrazione: siamo gli unici, insieme a Siena, a organizzare e a finanziare il Palio. Per portare avanti manifestazioni del genere servirebbero maggiori contributi. Ed è quello che ci auguriamo per il futuro».

 

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