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Follonica, all’ex colonia via i vincoli dal bando. Spunta un imprenditore interessato
L’utilizzo sociale delle due torrette non è più richiesto
FOLLONICA. Dopo anni di discussioni e un bando andato deserto sembra cadere l’ultimo vincolo da sempre mantenuto per il recupero della ex colonia marina Pierazzi: ovvero gli scopi sociali delle due torrette. Una marcia indietro clamorosa visto che proprio questa caratteristica, adesso scomparsa dalla nuova indagine esplorativa annunciata dall’amministrazione comunale (come abbiamo scritto nei giorni scorsi), ha da sempre caratterizzato il cammino verso il recupero della struttura che però, nei fatti, non si è mai concretizzato attirando le polemiche delle opposizioni.
A insistere maggiormente nel contestare questa tipologia di recupero, evidenziando la portata del cambio di marcia, il consigliere dell’opposizione Daniele Pizzichi che bolla come fallimentare il percorso intrapreso fin qua dalla sua maggioranza.
La polemica
«Tanti giri di parole, ma alla fine il salvataggio pubblico e l’utilizzo pubblico della colonia, da sempre portato avanti dal centrosinistra, crollano pezzo dopo pezzo – sottolinea Pizzichi –: tanta demagogia protratta negli anni che non ha prodotto nessun risultato se non quello di aumentare il degrado del plesso».
L’utilizzo sociale e la proprietà pubblica della colonia – quest’ultima rimasta anche nel nuovo bando – sono stati fra i capisaldi dell’attività governativa degli ultimi dieci anni, ribaditi e supportati dal primo cittadino fin dal 2014, puntando senza tentennamenti a un mantenimento della proprietà pubblica della colonia: idea rimasta anche in questo bando, unita a scopi umanitari e sociali che però non hanno portato investitori.
La cronistoria
A fine 2015 il Comune provò ad accedere a un finanziamento fino a 2 milioni di euro presentando un progetto preliminare per un centro polifunzionale per attività sociali e di interesse collettivo senza però ulteriore seguito. A ottobre 2021 si sbloccarono dei contributi di due milioni di euro per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate con l’idea di destinare le torrette prima all’accoglienza dei profughi e successivamente all’accoglienza di persone vittime di violenza. Risultato del bando: zero proposte, un ennesimo intoppo che stavolta sembrerebbe aver convinto la maggioranza a modificare i paletti di accesso.
«Se questa non è una catastrofe del centrosinistra...– continua Pizzichi commentando il nuovo bando –: la verità è che Benini e i suoi assessori hanno sempre saputo che solo l’apertura a un privato potrebbe essere l’unica via per arrivare al recupero della colonia, ma si è preferito seguire questioni puramente ideologiche e anche il project financihg proposto adesso rimane difficilmente appetibile perché legato a una concessione troppo breve».
Il retroscena
Come confermato dall’amministrazione nelle prossime settimane verrà perfezionata la nuova indagine esplorativa per la quale. Da quel che trapela, si mormora in città che ci sarebbe già almeno un potenziale imprenditore interessato al recupero e alla gestione della struttura.
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