Italia
Connessione Internet veloce Un motore nel futuro dei paesi
La società Eolo da anni porta la banda larga con tecnologia wireless Fwa nei territori a bassa densità abitativa: uno studio mostra i vantaggi economici
GROSSETO. Dov’è disponibile la cosiddetta “banda ultra larga” – che significa avere a disposizione la connessione Internet veloce – secondo un’indagine realizzata dalla società di consulenza aziendale Community Research and Analysis «nelle aree del Centro Italia il benessere economico dei cittadini cresce fino a 18, 8 per cento in più rispetto ai territori non connessi».
Lo studio, sotto la direzione scientifica del professor Marini dell’università di Padova, è stato commissionato da Eolo spa, società di Busto Arsizio prima in Italia, sin dal 1999, a darsi come obiettivo di business proprio quello di portare la banda ultra larga con la tecnologia wireless Fwa (fixed wireless access) nei territori a bassa densità abitativa e imprenditoriale; per lo più in zone collinari e montane interne, lontane dalle dorsali della fibra ottica che servono i grandi centri urbani. Zone definite “bianche” o “a fallimento di mercato”, proprio in virtù del fatto che sono poco attrattive dal punto di vista commerciale per le grandi compagnie telefoniche.
Questo tema, attinente al “digital divide” (sperequazione digitale), è particolarmente sentito in una realtà come quella della Maremma, dove sono 19 i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, quasi esclusivamente concentrati nelle aree interne, con molte piccole frazioni e tanti poderi. Comunità che proprio in virtù del loro isolamento avrebbero bisogno di connessione rapida per innalzare la competitività del tessuto produttivo e godere dell’erogazione di servizi ai residenti in borghi collegati da una viabilità deficitaria.
«Lo studio – recita la nota dell’azienda – ha messo a confronto le variazioni del reddito pro capite dei cittadini raggiunti dalla connettività wireless di Eolo, rispetto agli altri residenti in territori caratterizzati da digital divide. Nel periodo 2012-2019, infatti, confrontando le aree nel Centro Italia che hanno registrato una crescita maggiore del reddito pro-capite, i territori raggiunti da Eolo vedono una crescita del +12,6 per cento rispetto al +10,6 per cento di chi vive in territori non connessi. Questi dati sottolineano il ruolo fondamentale ricoperto oggi dalla connessione a Internet, fattore chiave per il progresso economico e lo sviluppo sociale: le comunità più avanzate a livello digitale hanno opportunità di sviluppo maggiori».
Grazie a connessioni “fixed wireless access (Fwa) nel territorio di Grosseto Eolo serve ad oggi il 100 per centoi dei comuni. La capacità di penetrazione della tecnologia raggiunge velocità di 200 mega già in 13 comuni: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Grosseto, Montieri, Pitigliano, Roccastrada, Santa Fiora, Scarlino, Seggiano e Semproniano. In Toscana invece i Comuni serviti sono 246, di cui 140 a 200 mega di velocità.
«Il piano di investimenti – conclude Guido Garrone, Ceo della divisione Network di Eolo – procede per potenziare la nostra infrastruttura in due direzioni: la densificazione della rete e il suo potenziamento tecnologico, anche attraverso il rilegamento in fibra delle nostre torri. Questo permetterà di aumentare il numero di Comuni raggiunti e incrementare la velocità del servizio che, oggi, arriva fino a 200 mbps per i cittadini e un giga per le aziende».
Di fatto Eolo collegherà le proprie torri radio con la fibra ottica. Questo consentirà di potenziare e stabilizzare la banda ultra larga che raggiungerà direttamente i ripetitori, dai quali poi si diffonderà nei territori aperti il segnale wireless per raggiungere i piccoli centri e gli edifici isolati.
Potenziali fruitori di servizi Internet che non potrebbero essere raggiunti puntualmente dalla rete in fibra ottica. E che difficilmente, anche nel futuro prossimo, saranno raggiunti dalla tecnologia 5G che risulta ancora piuttosto costosa, e quindi poco conveniente per le aree bianche marginali.
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